Unione bancaria. Sabatini (Abi): per la garanzia dei depositi si fa strada l’ipotesi di un compromesso

Giovanni Sabatini, direttore generale dell'Abi

Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi

Roma, 19 novembre – Per il completamento dell’Unione bancaria, con la creazione del terzo pilastro del sistema di garanzia unico dei depositi, inizia a profilarsi all’orizzonte un’ipotesi di compromesso. Lo indica il Direttore Generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, che segue l’evoluzione del dibattito sulla normativa bancaria europea anche dall’osservatorio della Fse, la Federazione Bancaria Europea, di cui guida il Comitato esecutivo. ‘Si cerca di andare verso una soluzione pragmatica per completare l’Unione bancaria anche senza arrivare ad un fondo comune per la garanzia dei depositi (acronimo Edis) con la condivisione dei rischi’. I segnali di sblocco, ricorda, sono arrivati già con il semestre di presidenza bulgara dell’Unione e con l’attuale austriaco e si spera di riuscire a trovare una quadra con la prossima presidenza romena prima della chiusura della legislatura e delle elezioni europee. L’ipotesi di compromesso è quello di un network di Fondi di garanzia dei depositi (Dgs) nazionali che in caso di crisi bancaria forniscono prestiti obbligatori al Fondo che li richiede. L’Esm, il Meccanismo di stabilità europeo, dovrebbe avere il ruolo di backstop pubblico, senza però un’effettiva condivisione del rischio.

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