Fondi. Sale a 10,1 mld la raccolta a marzo, il patrimonio aggiorna il record a 1.962 mld

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e1a50c5db75171ade694dd46a93dcedaVento in poppa a marzo per il risparmio gestito: la raccolta netta del settore è stata positiva per 10,1 miliardi di euro, dopo i +7,45 miliardi di euro di febbraio e +4,6 miliardi di gennaio, per un totale di 22,1 miliardi da inizio anno. Il patrimonio gestito, secondo quanto emerge dalla mappa mensile di Assogestioni, è lievemente migliorato passando a 1.962.260 milioni di euro da 1.960.342 milioni del mese precedente, aggiornando così il record di febbraio. Le gestioni di portafoglio hanno totalizzato 4,9 miliardi, in rialzo dai 3,3 di febbraio, per un totale di 7,1 miliardi da inizio 2017 e a farla da padrone sono state ancora le gestioni istituzionali che hanno totalizzato 4,3 miliardi (2,7 il mese prima e -1,9 mld a gennaio), portando il totale dell’anno a 5 miliardi. Continua a leggere

Columbia Threadneedle Investments. Un periodo positivo per l’azionario europeo. Articolo di Toby Nangle e Maya Bhandari

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Il toro (bull) di Wall Street simbolo dei rialzi in borsa

Il toro (bull) di Wall Street simbolo dei rialzi in borsa

Alla luce della crescente incorporazione del rischio politico, del calo delle valutazioni e della dinamica degli utili positiva in Europa, abbiamo incrementato l’esposizione alle azioni europee. I mercati sono diventati moderatamente ottimisti circa le previsioni di crescita globale e le ricadute favorevoli in termini di profitti e utili societari in seguito all’elezione di Donald Trump. Continua a leggere

Schroders. Ecco perché una politica populista potrebbe essere un bene per i mercati. Articolo di Keith Wade

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Keith Wade, capo economista di Schroders

Keith Wade, capo economista di Schroders

Dopo la serie di sorprese politiche dell’ultimo anno, l’attenzione si è spostata sulle elezioni presidenziali francesi. Si tratta di una questione di primaria importanza per i mercati e il populismo potrebbe rivelarsi effettivamente positivo per gli investitori. La politica è diventata un importante punto di attenzione per gli investitori nell’ultimo anno. Continua a leggere

Robeco. Tapering o no tapering, questo è il dilemma. Commento di Kommer Van Trigt

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Kommer Van Trigt, Head of the Global Fixed Income Macro team di Robeco

Kommer Van Trigt, Head of the Global Fixed Income Macro team di Robeco

Il dibattito sulle modalità di abbandono delle politiche espansive della BCE è ufficialmente aperto. Secondo Mario Draghi, una revisione dell’attuale politica monetaria è prematura, mentre altri, come Weidmann, credono sia necessaria una discussione sull’attuale prospettiva di mantenere i tassi “ai livelli attuali o inferiori per un prolungato periodo di tempo, e ben oltre l’orizzonte dei nostri acquisti netti”. Se da un lato c’è molta attenzione alla divergenza tra i dati hard e soft negli Stati Uniti, in Eurozona c’è uno sviluppo molto significativo al quale si è prestata davvero poca attenzione. I miglioramenti, finora ampiamente ignorati, sono visibili in un ampio numero di Paesi in molte aree dell’economia. La crescita dell’export è stata impressionante. Le esportazioni complessive dei Paesi dell’Unione monetaria sono aumentati del 13% su base annuale, a fronte di una crescita piatta registrata nel trimestre precedente. Continua a leggere

UBP. Eurozona, rally di sollievo post elezioni francesi. In vista forte stagione degli utili. Articolo di Michael Lok, Normal Villamin e Patrice Gautry

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LOK_Michael_Il primo round delle elezioni presidenziali in Francia si è concluso con un esito simile a quello previsto dai sondaggi pre-elettorali e a quelle che erano le aspettative di mercato. Questo, in combinazione con le statistiche relative al secondo turno che suggeriscono un’ampia vittoria per il market-friendly Emmanuel Macron, dovrebbe permettere ai mercati di focalizzarsi sul rafforzamento economico in corso nell’Eurozona nel corso del 2017. Infatti, mentre i dati economici di Stati Uniti e Regno Unito hanno dato segnali di stabilizzazione nelle ultime settimane, quelli dell’Eurozona suggeriscono una continua accelerazione dell’economia. I sondaggi PMI di aprile indicano un impatto contenuto sulle società del continente da parte dell’incertezza elettorale relativa alle elezioni francesi. Continua a leggere

Capital Group. Perché guardare al credito investment grade USA. Articolo di Luke Farrell

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Luke Farrell, direttore degli investimenti nel reddito fisso di Capital Group

Luke Farrell, direttore degli investimenti nel reddito fisso di Capital Group

Le obbligazioni corporate investment grade (con rating pari o superiore a BBB/Baa) possono rappresentare un’ottima asset class per gli investitori con un orizzonte temporale di lungo termine. Gli investimenti principali consistono in obbligazioni emesse dalle più note società statunitensi. Oltre ai vantaggi della diversificazione, questi titoli generalmente offrono un rendimento superiore ai Treasury su orizzonti temporali lunghi. Continua a leggere

Columbia Threadneedle Investments. La fase rialzista delle materie prime è vicina. Articolo di David Donora

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David Donora

David Donora

Le materie prime hanno archiviato risultati disomogenei nel primo scorcio dell’anno. L’indice Bloomberg Commodities ha perso il 2,5% nel primo trimestre del 2017, poiché la brusca flessione segnata a marzo dal petrolio ha annullato i guadagni conseguiti a inizio trimestre. Tale cedimento, tuttavia, non ha scalfito la nostra tesi, che vede una convergenza di fattori favorevoli spingere notevolmente al rialzo i prezzi delle materie prime durante l’anno. Continua a leggere

Comgest. Un trimestre di solidi utili per le società europee. Commento di Franz Weis

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Franz Weis, Gestore del fondo Comgest Growth Europe

Franz Weis, Gestore del fondo Comgest Growth Europe

La congiuntura economica europea ha continuato a migliorare nel corso del primo trimestre del 2017, ma la rotazione pro-ciclica settoriale, iniziata nella seconda metà del 2016, ha segnato una contrazione. Gli indicatori economici avanzati sono progrediti ad un livello in linea con una crescita del PIL in Europa del 2%, livello mai raggiunto dalla crisi dell’euro del 2011. Le società europee sono in generale molto esposte ai Paesi emergenti, le cui economie sono nettamente migliorate. Continua a leggere

Banche. Danièle Nouy, più strumenti e poteri a supervisione per armonizzare gli interventi

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Danièle Nouy è a capo della Vigilanza della Banca centrale europea che  sorvegliare sulle 120 principali entità bancarie della zona euro

Danièle Nouy è a capo della Vigilanza della Banca centrale europea che sorvegliare sulle 120 principali entità bancarie della zona euro

“E’ necessario assicurare che i supervisori abbiano tutti gli strumenti e i poteri necessari, il giusto grado di flessibilità per svolgere il loro lavoro e agire rapidamente quando è necessario”. Con queste parole la presidente del ‘board’ di supervisione bancaria Danièle Nouy spiega agli europarlamentari della commissione affari economici e monetari la posizione della Bce sugli emendamenti alle norme sui requisiti patrimoniali, sul risanamento e la risoluzione delle banche, il meccanismo di risoluzione unico. Secondo Nouy la proposta della Commissione lanciata lo scorso novembre “non fornisce un’adeguata armonizzazione su certi strumenti di vigilanza a livello europeo” e, tra le altre cose, occorre un intervento sui poteri di decisione su certe deduzioni di capitale nel quadro della gestione prudenziale dei rischi non coperti pienamente dalle regole contabili. Continua a leggere