Mirabaud AM. La Bce manterrà una politica monetaria accomodante per evitare choc all’economia

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Il Palazzo della Bce a Francoforte

Il Palazzo della Bce a Francoforte

Nonostante l’annuncio della fine del programma di acquisto di attività, la BCE si è mostrata molto prudente. Il Consiglio direttivo ha infatti deciso di lasciare invariati tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi. Ci aspettiamo che la BCE aumenterà i tassi di interesse per la prima volta in otto anni nel quarto trimestre 2019. Continua a leggere

Borsa. Europa chiude in stallo, le utility spingono ancora Milano (+0,54%)

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La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

Milano, 13 dicembre – Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,54% una seduta di stallo per l’Europa, in cui l’altra Borsa che spicca e’ quella di Madrid (+0,8%). Milano, con lo spread in calo a 268 punti base (ai minimi da settembre), festeggia il calo del target deficit/pil 2019 previsto dalla manovra dal 2,4% al 2,04% apprezzato dalla Commissione Ue, secondo la quale tuttavia il negoziato non è ancora concluso. Continua a leggere

Allianz Global Investors. Cosa accadrà ai mercati. Commento di Hans-Jorg Haumer

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Orso e toro, simboli, rispettivamente, dei ribassi e dei rialzi sui mercati azionari

Orso e toro, simboli, rispettivamente, dei ribassi e dei rialzi sui mercati azionari

I mercati finanziari non sono ancora entrati nel clima natalizio – tutt’altro. Continuano a oscillare tra speranze e timori, alla ricerca di una direzione chiara in mezzo a dati contrastanti e incognite geopolitiche. Non sorprende pertanto che la politica commerciale provochi ancora forti oscillazioni. Continua a leggere

Merian GI. Regno Unito, il voto di fiducia a May non cambia le carte in tavola su Brexit

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FOTO BREXITSi fosse tenuto 10 giorni fa, il voto di sfiducia e la vittoria di Theresa May avrebbero potuto rafforzare a tal punto l’autorità del Primo Ministro britannico tanto da permetterle di far passare l’accordo su Brexit, invece saltato. Avrebbe anche potuto glissare sulla necessità di annunciare che non intende guidare il partito Conservatore alle prossime elezioni generali, assumendo che queste si terranno dopo marzo 2019. Continua a leggere

Axa. IM. Sei cose da sapere per investire bene nel 2019

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INVESTITORIQuella del 2018 è stata una crescita economica notevole: negli Stati Uniti dovrebbe toccare il 2,9%, ai massimi dal 2006, mentre la Cina è destinata a superare i target fissati da Pechino al 6,6% e l’eurozona, pur con le sue difficoltà, sta mettendo a segno un onorevole 1,9%. Sarà difficile battere questi risultati, spiega l‘Outlook 2019 di AXA InvestmentManagers. Continua a leggere

Aberdeen SI. La fine del QE è una decisione politica più che economica

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Il Presidente della Bce, Mario Draghi

Il Presidente della Bce, Mario Draghi

«La decisione di porre fine al QE ora riguarda più la politica che l’economia. La decisione di chiudere gli acquisti di asset netti farà piacere ai falchi del Consiglio direttivo, in particolare ai tedeschi, e se si strizzano forte gli occhi i dati economici possono quasi giustificare la decisione.  Nonostante le probabili revisioni al ribasso sulle previsioni economiche, la banca centrale spera nella comparsa di sacche di crescita e di una ripresa dell’inflazione di fondo con l’aumento dei salari. Continua a leggere

Bce finisce il Qe, dal 2019 stop agli acquisti. Tassi fermi fino a estate 2019

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Nella foto il presidente della Bce, Mario Draghi

Nella foto il presidente della Bce, Mario Draghi

“Anche se i dati sono più deboli di quanto atteso, a fronte di una domanda estera e di fattori specifici di Paesi e settori, la domanda interna sottostante continua a sostenere l’espansione e a spingere gradualmente l’inflazione”. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi, al termine del board della banca centrale che ha confermato da gennaio la fine del quantitative easing. Continua a leggere

Natixis Investment Managers guarda al 2019. Commento di David Lafferty

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MERCATI AZIONARILa nostra affermazione “il 2018 potrebbe essere un anno impegnativo” si è dimostrata profetica, dato che la maggior parte delle principali asset class non ha generato rendimenti significativi – o positivi – per gran parte dell’anno. Come spesso accade, i mercati hanno faticato a fare progressi nonostante l’aspettativa quasi unanime di una crescita globale sincronizzata. Continua a leggere

Gam competence day. Istruzioni per guadagnare tempo

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Mercati finanziari

Mercati finanziari

Il 2018 si è rivelato un anno complesso. Gli investitori sono stati spiazzati dal cambio di direzione dei mercati: il 31 ottobre 2018, l’89% delle classi di attivo presentavano un rendimento negativo da inizio anno, un record assoluto nella storia della finanza. Il perdurare dell’incertezza ci spinge in questo finale di anno a proporre un approccio concreto per guidare le scelte di investimento nel tempo. Continua a leggere

Wisdom Tree. Brexit, la May ottiene una fragile fiducia: l’impatto sulla sterlina

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FOTO BREXITNon nutro grandi speranze su come verrà realizzata la Brexit. Qualsiasi notizia positiva sulla Brexit è comunque negativa per la sterlina. La valuta britannica si rafforzerebbe solo in caso di non uscita dall’UE ma ad oggi le probabilità sono scarse. La nota positiva è che Theresa May tiene ancora grazie alla fiducia dei Tory. Continua a leggere

Schroders. Outlook 2019, notizie buone e cattive per l’obbligazionario globale

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BONDSIl cielo si sta rannuvolando per gli investitori obbligazionari, che presto potrebbero dover dire addio alla tranquillità a cui si sono abituati dal 2008. Vi sono infatti diversi elementi che stanno turbando la calma del periodo post crisi finanziaria. Vediamo quali. Si è passati da un problema significativo di disoccupazione nel dopo crisi alla situazione attuale, in cui si sfiora la carenza di forza lavoro. Continua a leggere

Ambrosetti AM SIM. Non ci sarà una recessione globale. Resta alta l’attenzione su rialzo dei tassi USA e guerre commerciali. Commento di Alessandro Allegri

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Mercati-finanziariLo scenario di incertezza atteso sui mercati è proseguito nel corso del mese di novembre e si è concretizzato con andamenti decisamente altalenanti. Ad una iniziale positività, infatti, sono susseguite pressioni in vendita, di nuovo significative, che hanno riportato le quotazioni proprio a ridosso delle aree di minimo già lavorate nel crollo di ottobre, la cui validità ha permesso un rientro della negatività proprio sul finire di mese. Continua a leggere

Pramerica SGR. I bilanci più solidi e il minor indebitamento delle famiglie USA rappresentano una fonte di stabilità per l’economia a livello globale

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La Federal Reserve, la Banca centrali degli Stati Uniti d'America

La Federal Reserve, la Banca centrali degli Stati Uniti d’America

Giunti all’anniversario dei dieci anni dal crollo di Lehman Brothers, è interessante valutare come l’economia globale e l’universo della finanza siano cambiati dal 2008 a oggi. In particolare, tra gli indicatori economici, è importante analizzare il livello di spesa dei consumatori USA e la sua sostenuta riduzione nel tempo. Negli ultimi anni il tasso di risparmio statunitense è stato superiore rispetto ai dati storici e l’indebitamento delle famiglie significativamente più basso. Continua a leggere

Aberdeen SI. I cinque fattori che influenzeranno gli investimenti nel 2019 e le tre strategie per affrontarli al meglio

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MERCATIL’economia mondiale è destinata a crescere ulteriormente l’anno prossimo, anche se a un ritmo più lento rispetto al 2018, a condizione che l’inflazione di fondo rimanga sotto controllo e l’inasprimento della politica monetaria sia costante. Una recessione degli Stati Uniti rimane improbabile fino a quando non si attenuerà l’impatto degli stimoli fiscali, quindi prevediamo un rallentamento della crescita nel 2020/21. Continua a leggere