Dopo il rally le prese d beneficio mandano al tappeto Piazza Affari (-060%)

Piazza Affari

Piazza Affari

Male Piazza Affari che ritraccia dai massimi annui alla vigilia della Bce. In attesa dell’ultima riunione presieduta da Mario Draghi, i mercati hanno visto palesarsi delle prese di beneficio dopo il rally delle ultime settimane. Il Ftse Mib ha chiuso a -0,60% a quota 22.351 punti. Buoni riscontri intanto dal BTP Italia che ha chiuso con l’assegnazione di titoli per 6,75 miliardi di euro. Tra i titoli in maggior affanno spicca Amplifon (-2,73%). Oltre -2% anche per Juventus e Recordati. In ordine sparso le banche con UBI Banca giù dell’1,72% mentre Bper è salita dell’1,33%. Continua a leggere

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Unigestion. Ecco quali sono i rischi per la stagione degli utili delle aziende Usa in corso

La Borsa di Wall Street a New York

La Borsa di Wall Street a New York

Da quando Donald Trump è entrato in carica, i profitti annuali dell’S&P 500 sono cresciuti al doppio del loro tasso di crescita storico. Ovviamente, qualsiasi discussione sull’impatto della presidenza sugli utili parte dalla riforma fiscale. Gli utili contabilizzati hanno superato le previsioni degli analisti di quasi l’8% nel 2018. Tuttavia, sorprese al rialzo di questa portata sono rare e difficili da replicare, e le previsioni di crescita del comparto sono tornate al solito schema, peggiorando nel tempo.  Continua a leggere

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Il BTP Italia va a ruba. Domanda da record a 6,75 miliardi di euro

FOTO BTP ITALIAIl BTP Italia va letteralmente a ruba collezionando una domanda record di 6,75 miliardi di euro, nettamente superiore a quanto previsto. I risultati sono stati annunciato dal MEF al termine del collocamento del titolo retail a 8 anni, scadenza ottobre 2027, indicizzato all’inflazione italiana, cedola rialzata allo 0,65% dallo 0,6% iniziale.  Continua a leggere

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La Française AM. L’addio di mister Draghi. Commento di Maud Minuit

Il Presidente della Bce, Mario Draghi

Il Presidente della Bce, Mario Draghi

Al termine di un mandato di otto anni Mario Draghi presiederà giovedì 24 ottobre l’ultimo meeting della Bce in qualità di presidente. In quell’occasione riteniamo che ribadirà che le sole politiche monetarie non sono in grado di risolvere tutti i problemi e che, dal momento che l’inflazione si mantiene ancora su livelli troppo bassi, le politiche fiscali dovrebbero giocare un ruolo più importante. L’insieme dei rischi dovrebbe restare invariato e Draghi comunicherà una loro revisione al ribasso dei per le prossime stime economiche di dicembre: in effetti, in base ai verbali dell’ultimo meeting Bce, crediamo che le previsioni di crescita siano eccessivamente ottimistiche, specialmente alla luce delle prolungate incertezze dovute a fattori come il prolungarsi della guerra commerciale e la Brexit. Continua a leggere

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Amundi. Ricomincio da capo. Analisi di Giordano Beani

La Borsa di Wall Street a New York

La Borsa di Wall Street a New York

“Ricomincio da capo” è il titolo italiano del film del 1993 “Groundhog day”, il giorno della marmotta letteralmente, dove il protagonista, interpretato dall’esilarante Bill Murray, rimane imprigionato in una trappola del tempo, rivivendo ogni giorno lo stesso giorno allo scoccare della sveglia mattutina. Orbene la sensazione che la vicenda “Brexit” ci trasmette è simile, nel senso che da tre anni e quattro mesi, cioè dal 23 giugno 2016, data del fatidico referendum, ogni volta che sembra avvicinarsi la conclusione, succede qualcosa per cui si ricomincia da capo, o quasi. Continua a leggere

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Jupiter AM. Cina. Le tensioni commerciali e la debolezza della crescita. Articolo di Charlie Sunnucks

Charlie Sunnucks

Charlie Sunnucks

A settembre la Cina ha festeggiato i 70 anni di governo comunista, ma venerdì scorso ha raggiunto un traguardo più cupo, il minimo pluridecennale in termini di crescita trimestrale del PIL. Mentre la crescita del 6% su base annua sarebbe invidiata da qualsiasi mercato sviluppato, si traduce in una pressione costante sulla seconda economia più grande del mondo. La debolezza può essere ricondotta a una serie di fattori diversi, ma le tensioni commerciali e l’effetto che hanno sulla fiducia delle imprese rimangono l’elefante nella stanza. Continua a leggere

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TCW. Stimolo fiscale nell’Eurozona, svolta o miraggio? Commento di Marcela Meirelles

L'avveniristico building sede della Bce a Francoforte sul Meno

L’avveniristico building sede della Bce a Francoforte sul Meno

Ci sono svariate ragioni per aspettarsi un riprezzamento dei bond governativi dell’Eurozona dopo la recente performance stellare e dato che ormai la maggior parte dei titoli offrono rendimenti negativi. Tuttavia, le politiche fiscali espansionistiche con tutta probabilità non saranno una di queste ragioni. Infatti, gli ostacoli a un’estesa espansione fiscale nell’Eurozona non sono da sottovalutare. Da una parte, l’importanza di uno spostamento dallo stimolo monetario a quello fiscale è un tema che è all’attenzione di tutti. Continua a leggere

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Comgest. Semiconduttori, il sorpasso del dragone. Commento di Jasmine Kang

Nella produzione e vendita di semiconduttori la Cina è diventata leader mondiale

Nella produzione e vendita di semiconduttori la Cina è diventata leader mondiale

Ultimamente il sentiment dei mercati azionari cinesi è stato volatile, in quanto le trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina continuano a svolgersi senza una chiara direzione e le prospettive di crescita interna continuano a subire pressioni. La saga del commercio internazionale ha visto un leggero allentamento delle tensioni prima dei nuovi negoziati commerciali in programma per ottobre a Washington DC. Entrambe le parti sembrano inclini a piccole concessioni: gli Stati Uniti sotto forma di un rinvio di parte delle misure daziarie annunciate e la Cina con la lenta apertura del proprio mercato e con l’impegno ad acquistare più prodotti dagli agricoltori statunitensi. Continua a leggere

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Capital Group. Inflation, we want you! Articolo di Jared Franz

INFLAZIONEL’inflazione bassa è causa di preoccupazione per i banchieri centrali perché se si abbassasse eccessivamente, il sistema potrebbe cadere in deflazione. Come insegnano i manuali di economia, la prospettiva che i beni costino meno domani, incoraggia la gente a posticipare gli acquisti. Si è anche meno propensi a richiedere prestiti, dato che ripagare il debito contratto diventa più difficile in un periodo di deflazione con il passare del tempo. Continua a leggere

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Bce. Giovedì bocce ferme per l’ultima di Draghi. Malumori nel consiglio direttivo

Il consiglio direttivo della Bce in una recente foto

Il consiglio direttivo della Bce in una recente foto

Milano, 22 ottobre – Dopo il nuovo maxipacchetto di misure straordinarie di politica monetaria annunciate lo scorso 12 settembre, per la riunione del consiglio direttivo di giovedì – l’ultima presieduta da Mario Draghi – l’attesa dei mercati è per bocce ferme in attesa che a Francoforte si insedi dal primo novembre Christine Lagarde. Il focus della conferenza stampa di Draghi e della sessione di q/a promette di essere concentrato sui forti malumori che alcuni presidenti ed ex presidenti delle banche centrali dell’eurozona hanno espresso con tempi e modalità irrituali dopo l’annuncio delle misure a settembre, incluso il contestatissimo quantitative easing. Continua a leggere

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