Borsa. Europa chiude in rosso nonostante il recupero del petrolio. Milano -05%

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Palazzo Mezzanotte a Milano sede della Borsa Italiana.

Palazzo Mezzanotte a Milano sede della Borsa Italiana.

Chiusura negativa per i principali listini europei nell’ultima seduta della settimana, nonostante il recupero del prezzo del petrolio. Piazza Affari ha terminato la giornata in calo dello 0,46% sul Ftse Mib, appesantita dalle vendite sui titoli delle banche (Mediobanca -1,61% e Ubi -1,46%). Gli investitori aspettano certezze sul dossier banche venete e in particolare sulla concreta percorribilità dell’opzione Intesa Sanpaolo, che comunque continua a essere premiata dal mercato (+0,08%). Continua a leggere

eToro. Occhi puntati su healthcare e Brexit. Commento di Mati Greenspan

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Donald Trump è il 45° Presidente degli Stati Uniti d'America.

Donald Trump è il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America.

Il mercato ha puntato la sua attenzione su Donald Trump e il suo disegno di legge sulla sanità, presentato ieri. Secondo molti esperti, la bozza non ha alcuna possibilità di diventare una legge, ma ciò non ha impedito alle azioni del settore healthcare di registrare ottime performance al rialzo. Un fattore che non è bastato a movimentare i mercati azionari però, per lo più piatti e caratterizzati da una bassissima volatilità.
È passato un anno ormai dal referendum sulla Brexit. Continua a leggere

BMO. Tapering Bce? Attenti alle mosse non convenzionali di Draghi. Commento di Rosa Fenwick

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Il Presidente della Bce, Mario Draghi

Il Presidente della Bce, Mario Draghi

L’Europa ha sofferto diversi scossoni negli ultimi anni tra turbolenza di mercato, Stati membri sull’orlo del fallimento e un settore bancario sotto capitalizzato; da qui, i timori di deflazione e crescita negativa. Per affrontarli e stimolare la crescita, dunque, la Bce ha intrapreso un percorso ultra espansivo di politica monetaria, che include tassi di interesse negativi e un certo numero di interventi mirati a diversi settori finanziari. Continua a leggere

Mirabaud AM. Eurozona avviata sulla strada della crescita. Commento di Gero Jung

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Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM

Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM

Gli ultimi dati economici confermano che l’attività dell’Eurozona continua a forte ritmo, con un buon inizio per la prima parte del secondo trimestre, mentre l’inflazione resta debole. Guardando ai dati economici, la produzione industriale è cresciuta senza difficoltà in aprile, lasciando il livello complessivo al 2,3% superiore di quello del primo trimestre, continuando così un trend al rialzo. Nello specifico, la produzione è aumentata quasi in ogni settore, a eccezione di quello automobilistico. Anche le registrazioni di nuovi veicoli suggeriscono una forte crescita, con gli ultimi dati che segnano un consistente 3% nello scorso mese. Nel complesso, notiamo che mentre i sondaggi di mercato puntano a una crescita molto forte, in realtà i dati reali stanno si migliorando, ma in misura meno marcata. Continua a leggere

M&G Investments. Il primo anniversario della Brexit. Commento di Jim Leaviss

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Members of the public hold flags at a stay in, pro EU Referendum event in Parliament Square, Central London, Britain, 19 June 2016. Britons will vote to stay or leave the European Union on 23 June.  ANSA/HAYOUNG JEON

Members of the public hold flags at a stay in, pro EU Referendum event in Parliament Square, Central London, Britain, 19 June 2016. Britons will vote to stay or leave the European Union on 23 June. ANSA/HAYOUNG JEON

E’ passato un anno esatto dal referendum sulla Brexit e alcuni dei suoi effetti collaterali sull’economia britannica sono ancora al centro dell’attenzione. Il forte calo della sterlina, ad esempio, si è verificato immediatamente dopo il referendum e il calo del valore della valuta ha continuato ad essere il principale driver dell’aumento dell’inflazione. A sua volta, questa inflazione spinta dai costi (quindi negativa) sta mettendo a dura prova la fiducia dei consumatori e i livelli reali di reddito: entrambi fattori che possono generare venti contrari e che vanno attentamente monitorati in considerazione del fatto che l’economia inglese è fortemente trainata dai consumi. Continua a leggere

T. Rowe Price. Il flirt tra gli utili societari e la ripresa. Articolo di Laurence Taylor

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++ Cisl: nell'industria a rischio 10 mila posti al mese ++Nonostante le grandi aspettative di ripresa economica che hanno accompagnato gli ultimi anni, la crescita degli utili societari ha continuato a scarseggiare. Ora però che le rinnovate aspettative di una ripresa dell’economia hanno stimolato i mercati azionari e le valutazioni azionarie, la necessità di un miglioramento dei fondamentali degli utili societari è diventata sempre più evidente. Continua a leggere

WisdomTree. Giappone, la riscoperta degli “spiriti-animali” keynesiani. Articolo di Jesper Koll

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Jesper Koll, Head of WisdomTree in Japan

Jesper Koll, Head of WisdomTree in Japan

La nostra idea di crescita per il Giappone si basa su un incremento della domanda domestica che arriva dall’interno, con il settore privato che riveste un ruolo di primo piano. La demografia è tra i fattori chiave: per le famiglie, la mancanza strutturale di forza lavoro comporterà un aumento dei redditi e migliorerà la sicurezza di un posto di lavoro, creando potere d’acquisto per una nuova classe media; per le aziende, la scarsità di capitale umano forzerà uno spostamento verso modelli di business ad alta intensità di capitale, innescando una crescita strutturale in investimenti per migliorare la qualità dello stock di capitale domestico. Anche l’attività di M&A è pronta a risollevarsi, data la scarsità di capitale umano che sta forzando processi di riorganizzazione industriale. La produttività giapponese è pronta per un ciclo fortemente positivo, che dovrebbe tradursi in una crescita strutturale dei rendimenti. Continua a leggere

Bce. Crescita eurozona più forte, traina la domanda interna. Proseguire gli sforzi per risanare le finanze pubbliche

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La sede centrale della Bce a Francoforte      ANSA  / Frank May

La sede centrale della Bce a Francoforte ANSA / Frank May

L’espansione economica continua a consolidarsi e a estendersi a vari settori e paesi. La crescita dell’area dell’euro è sostenuta principalmente dalla domanda interna, benché alcune spinte positive provenienti dal contesto esterno contribuiscano in maniera sempre maggiore al miglioramento delle prospettive. E’ quanto rilevano gli esperti della Bce nel bollettino mensile in cui sottolineano come la ripresa sia “particolarmente evidente nei mercati del lavoro dell’area dell’euro, malgrado la persistente considerevole capacità produttiva inutilizzata”. Continua a leggere

M&G Investments. Reddito e robot. L’economia del troppo divertimento. Articolo di Eric Lonergan

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ROBOTI sovvertimenti dell’ideologia politica visti ultimamente in tutto il mondo si sono verificati sullo sfondo di tensioni sempre più aspre sui livelli di retribuzione e di timori legati all’insicurezza lavorativa nella scia della globalizzazione e, più di recente, dei progressi tecnologici. Questi aspetti sono alla base di gran parte del dibattito politico in corso nel Regno Unito, dove l’entità preoccupante della disuguaglianza è balzata alla ribalta sullo stesso piano delle trattative sulla Brexit. Tuttavia, in molti casi il discorso si concentra semplicemente sui numeri e le relative variazioni (si veda il grafico 1 per l’esperienza britannica degli ultimi dieci anni), sollevando molte meno domande riguardo alla natura dell’occupazione e alle modalità di determinazione dei salari. Continua a leggere