Borsa. Milano limita i danni nel finale (-05%), ma lo spread zavorra le banche

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piazza affariMilano, 17 agosto – Il riaccendersi delle tensioni tra Washington e Ankara con la pronta risposta del ministro del Commercio turco alla minaccia di nuove sanzioni da parte degli Stati Uniti per il caso del pastore Brunson fa di nuovo scivolare la lira turca sopra quota 6 per un dollaro (-4%) e indebolisce i listini azionari europei che chiudono comunque la settimana appena sotto la parità. Continua a leggere

A giugno Il debito pubblico italiano diminuisce di 4,1 miliardi assestandosi a 2.323,3 miliardi

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Giovanni Tria, ministro dell'Economia e delle Finanze

Giovanni Tria, ministro dell’Economia e delle Finanze

A giugno il debito delle Amministrazioni pubbliche è diminuito di 4,1 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.323,3 miliardi. La diminuzione è dovuta alla riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (9,2 miliardi, a 48,4) che ha più che compensato il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (3,8 miliardi); gli scarti e i premi all’emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e la variazione dei tassi di cambio hanno complessivamente incrementato il debito di 1,3 miliardi. Lo comunica la Banca d’Italia nel consueto supplemento al bollettino economico.  Continua a leggere

Mirabaud AM. UE, delude la produzione industriale, ma da domanda interna sostegno alla crescita. Articolo di Gero Jung

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La Bce

La Bce

Mentre la crescita del secondo trimestre suggerisce un certo miglioramento dell’attività economica complessiva dell’Eurozona – dopo un primo trimestre poco brillante – gli ultimi dati sulla produzione industriale sono deludenti. Per quanto riguarda l’andamento del PIL nell’ultimo trimestre, un elemento positivo è che la crescita in Germania e nei Paesi Bassi è migliorata in giugno. Meno positiva è stata invece la performance della Francia.  Continua a leggere

Turchia. Ankara uscirà dalla crisi con tagli alle spese e rigore fiscale

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La Borsa di Istambul

La Borsa di Istambul

Milano, 16 agosto – La Turchia sceglie la strada del rigore per cercare di uscire dall’attuale crisi finanziaria che ha visto la lira precipitare la scorsa settimana fino a toccare un massimo storico di 7,23 lire per un dollaro. Oggi la moneta ha invece proseguito per il terzo giorno consecutivo il suo tentativo di recupero guadagnando il 4% e chiudendo a 5,72 lire per un dollaro. Continua a leggere