Banche. Enria: 30 miliardi di euro di capitale aggiuntivo dallo stop alla distribuzione dei dividendi

Il presidente del Consiglio di vigilanza della Bce, Andrea Enria

Il presidente del Consiglio di vigilanza della Bce, Andrea Enria

Roma, 28 marzo – Il rispetto della raccomandazione della Bce alle banche di trattenere gli utili e non distribuire i dividendi fino a fine settembre vista l’emergenza coronavirus, secondo il Presidente del Consiglio di Vigilanza della Bce, Andrea Enria, vale circa “30 miliardi di capitale aggiuntivo di migliore qualità”. Il banchiere italiano commenta l’iniziativa in un suo blog. “Questo darà alle banche “ulteriore capacità di prestare o assorbire le perdite in un momento in cui è particolarmente necessario”. La Bce invita anche a soprassedere, in questa fase di alta incertezza, dai piani di acquisti di azioni proprie. “Mentre considero da un lato queste raccomandazioni e azioni di vigilanza estremamente appropriate da un punto di vista prudenziale, penso, dall’altro, che trattenere le distribuzioni in questi tempi eccezionali sia del tutto appropriato dal punto di vista della responsabilità sociale d’impresa” prosegue Enria. Il banchiere centrale italiano risponde con chiarezza anche alle voci critiche sugli interventi della Vigilanza europea. “Ho sentito argomentazioni secondo cui tali interventi e raccomandazioni dell’autorità di vigilanza spaventeranno effettivamente gli investitori e, alla fine, ridurranno la capacità di prestito delle banche”. Invece conclude Enria nel suo commento, “pur comprendendo che tutti dobbiamo essere consapevoli delle reazioni immediate del mercato, credo che queste misure siano nell’interesse a lungo termine delle banche e dei loro azionisti. Conservando le loro funzioni essenziali e migliorando il loro sostegno alle famiglie, alle piccole imprese, alle imprese e ad altri istituti finanziari, le banche proteggono efficacemente il valore del loro marchio e migliorano la loro reputazione”.

 

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