Borsa. Tornano le vendite in Europa. Piazza Affari chiude a -3%, ma nella settimana è cresciuta del 7%

PALAZZO MEZZANOTTEMilano, 27 marzo – Il mancato accordo al vertice del Consiglio europeo sugli strumenti finanziari da mettere in campo contro il coronavirus e l’impatto, sempre più evidente, della pandemia sull’economia globale hanno depresso i listini azionari europei nell’ultima seduta della settimana. Il calo più marcato dal 2008 della fiducia dei consumatori Usa, all’indomani dello storico balzo delle richieste di sussidi di disoccupazione, ha contribuito ad alimentare i timori degli investitori, così come il nuovo scivolone del prezzo del petrolio. Il Wti è infatti tornato ad avvicinare i minimi da novembre 2002, mentre il Brent ha toccato il nuovo livello più basso dall’aprile 2003. Gli indici hanno tuttavia limitato in parte le perdite sul finale, grazie anche al rinvio dell’entrata in vigore dei criteri di Basilea III per le banche e all’impegno dell’Fmi a far sì che la recessione si ‘il più corta e meno profonda possibile’. A Piazza Affari il Ftse Mib ha perso il 3,15%, ma la performance peggiore è stata quella di Londra, che ha scontato anche l’annuncio della positività al coronavirus del primo ministro Boris Johnson. Per la Borsa milanese, in ogni caso, il calo odierno non cancella i tre rialzi precedente il bilancio settimane resta positivo: rispetto alla chiusura di venerdì 20, infatti, il Ftse Mib ha recuperato il 6,9%. Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, le vendite hanno colpito Nexi (-7,46%) e le banche. Realizzi su Azimut (-6,65%) e Buzzi Unicem (-8,72%), ieri tra i migliori, mentre Ferrari (-2,55%) ha limitato i danni grazie all’annunciata intenzione di riavviare la produzione a Maranello il 14 aprile. Bene titoli difensivi come Terna (+2,9%) ed Hera (+2,55%). Sul mercato dei cambi, euro in rafforzamento sul dollaro a 1,1082 (1,1027 ieri).Guadagna terreno lo yen, che si porta a 119,64 per un euro (120,82) e 108,01 per un dollaro (109,69).Pesante, come detto, il petrolio: il future maggio sul Wti cede il 5,93% a 21,26 dollari al barile, mentre l’analoga consegna sul Brent scende del 7,71% a 24,31 dollari.

 

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