BTp. Nuovo slancio dal backstop della Bce, ora si guarda alle mosse dell’UE per fare ancora meglio

Buoni del Tesoro poliennali (Btp)

Buoni del Tesoro poliennali (Btp)

Roma, 26 marzo – I titoli di Stato italiani proseguono sulla strada del recupero e della stabilizzazione. Oggi, dopo un paio di sedute interlocutorie, i BTp hanno imboccato con decisione la strada del ribasso (in termini di spread e di rendimento) grazie alla nuova mossa della Bce. Il significativo allargamento dello spettro di azione sugli acquisti dei bond euro comunicato dall’Eurotower, che ha rimosso quasi tutti i vincoli quali-quantitativi che finora hanno regolato la sua azione sul mercato secondario del reddito fisso, ha avuto l’effetto di un balsamo per i titoli di Stato italiano. ‘Le nuove modalità comunicate dalla Bce – dice un operatore – hanno la funzione di un vero e proprio backstop, più che sufficiente in questa fase per tranquillizzare gli investitori’. Il mercato, in effetti, ha recepito più che bene il messaggio e la curva italiana ha reagito con una generale traslazione verso il basso. E’ da sottolineare, oltre alle scadenze medie e lunghe, il movimento sulla parte a breve della curva, dove i rendimenti sulla scadenza fino a 2 anni sono tornati a scendere in maniera convinta. Oggi, proprio sulla scadenza a 2 anni, la performance brillante registrata dai titoli italiani ha chiuso molto dello spread che ancora li separava da altri titoli emessi dai Paesi periferici della Zona euro, come la Spagna. Per avere una idea, sulla scadenza a 2 anni, oggi il titolo guida italiano ha registrato una flessione del rendimento intorno ai 35 punti base a fronte di un rialzo della scadenza a 2 anni spagnola di 5 centesimi di punti: un movimento che ha ridotto lo spread Italia/Spagna sulla scadenza a 24 mesi a una manciata di punti base: quelli che separano il -0,09% della Spagna dallo 0,14 dell’Italia. La curva si è mossa bene anche sulla scadenza a 5 anni, con un calo del rendimento sempre nell’ordine dei 35 punti base, in netta sovraperformance rispetto agli altri titoli della zona euro. Scarso l’impatto del mancato accordo raggiunto in sede europea sugli strumenti che saranno messi in campo della Ue per fronteggiare la crisi. Ma è da qui, osservano i trader, che potranno arrivare ulteriori spunti per spingere ancora più in basso i rendimenti italiani.

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