Borsa. Wall Street riaccende l’Europa. Bene Piazza Affari (+0,7), meglio Parigi (+1%) e Francoforte (+2%)

PALAZZO MEZZANOTTEMilano, 26 marzo – Le borse europee chiudono in rialzo una seduta vissuta in altalena, mentre gli investitori si interrogano sulla capacità dei piani annunciati dai governi mondiali di limitare l’impatto economico della pandemia di coronavirus, la cui portata si comincia a vedere nei più recenti dati macroeconomici. Negli Stati Uniti, ad esempio, nell’ultima settimana si sono registrate 3,28 milioni di richieste di sussidi di disoccupazione, con un balzo di 3 milioni rispetto ai sette giorni precedenti in conseguenza del ‘lockdown’ decretato in alcuni Stati. I listini, d’altra parte, hanno salutato con favore il via libera da parte del Senato Usa del maxi piano di sostegno dell’economia da 2mila miliardi di dollari, che domani sarà esaminato dalla Camera dei rappresentanti. In Europa, intanto, la Bce ha tolto il limite all’acquisto delle varie categorie di titoli nell’ambito del programma di “Qe pandemico” da 750 miliardi da qui alla fine dell’anno, mentre si attende l’esito dell’Eurogruppo chiamato a esprimersi su Mes e ‘coronabond’. Sul finale di seduta gli indici hanno rialzato la testa anche al traino di Wall Street: a Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,73% mentre Francoforte è salita di oltre un punto e Parigi di più del 2%. Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, Buzzi Unicem ha guadagnato il 7,25% grazie ai conti 2019 migliori delle previsioni e all’annuncio di un piano di buyback e nonostante la decisione di non fornire una guidance sul 2020 a causa dell’emergenza Covid-19. Bene anche Azimut (+7%) prospettiva di un nuovo rafforzamento del primo azionista Timone Fiduciaria nel capitale della società. Debole invece StMicroelectronics (-1,21%) dopo che la statunitense Micron Technologies ha annunciato stime deludenti sulla domanda di chip per auto e smartphone. Nel resto del listino balzo del per Giglio Group, che ha annunciato una parziale riconversione dell’attività per produrre mascherine. Sul mercato dei cambi, l’euro è in deciso rialzo sul dollaro e ha riconquistato quota 1,10: la moneta unica è indicata a 1,1027 da 1,0832 ieri in chiusura. Poco mosso l’euro/yen (a 120,82 da 120,83), mentre il dollaro scivola a 109,69 yen (da a 111,57). Tornano infine le vendite sul petrolio, con le preoccupazioni sulla domanda globale che pesano più degli interventi di sostegno: il Wti consegna maggio è scambiato a 23,43 dollari al barile (-4,33%), dopo aver recuperato un 9% circa nelle ultime tre sedute, mentre il Brent è a quota 27,01 dollari (-1,39%).

 

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