Borsa. L’Europa accelera a metà seduta dopo il rialzo del PMI manifatturiero e rassicurata dall’OMS sul coronavirus. A Milano (+ 1,4%) rally di Poste (+4,24%)

Piazza Affari

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Milano, 24 gennaio – Prosegue a metà seduta il rimbalzo delle Borse europee, che anzi hanno accelerato ulteriormente il passo dopo il rialzo del Pmi manifatturiero dell’Eurozona (Parigi +1,1%, Francoforte +1,36%, Madrid +1,09% e Londra +1,57%, dopo il buon dato sul manifatturiero britannico). I mercati sono rassicurati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), secondo cui, anche se resta alta l’allerta per la diffusione del coronavirus partito dalla Cina, non è ancora il caso di parlare di “un’emergenza globale”. E questo nonostante Pechino abbia annunciato lo stop di turisti e pubblico a pezzi di Muraglia cinese. Bene dunque Piazza Affari (+1,4%) con il calo dello spread a 154 punti (158 in avvio e 156 ieri), in attesa dell’esito del voto alle regionali di domenica in Emilia Romagna e Calabria. Sul Ftse Mib svetta Poste Italiane (+4,24%), con la nuova strategia sull’innovazione presentata a Londra dall’Ad Del Fante che passa l’esame del mercato. Viaggiano a passo rapido anche Cnh Industrial (+3,36%), spinta dai dati positivi dell’Acea sulle immatricolazioni di veicoli commerciali in Europa (+5,7% in dicembre e +2,5% nel 2019), e Atlantia (+3,29%), con le indiscrezioni del Sole 24 Ore, secondo cui sarebbe rispuntata l’ipotesi del progetto di scissione di Aspi. A passo rapido anche gli industriali (Prysmian +2,92%, Leonardo +2,52% e Buzzi +2,39%), più lente banche e utility. In coda Azimut (-1,07%) e Pirelli (-2,9%), scottata dal nuovo allarme vendite e utili della rivale finlandese Nokian Tyres. Il greggio gira in calo dopo la partenza positiva (il Wti a marzo scende dello 0,25% a 55,45 dollari e il Brent di pari scadenza perde lo 0,34% a 61,82 dollari) e calano i beni rifugio come l’oro (-0,43% a 1.558 dollari l’oncia) dopo le rassicurazioni dell’Oms. Sul mercato valutario, l’euro cede ulteriore terreno e vale 1,1033 dollari (1,1049 in avvio e 1,1091 ieri), mentre contro yen vale 120,954 (121,046 all’apertura e 121,5 ieri). Il dollaro/yen è a 109,62 (109,546 in avvio).

 

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