La manovra 2020 dell’Italia, incassa l’ok dell’Ue, ma avverte: “rischio di deviazione significativa rispetto a obiettivi bilancio medio termine 2019-20. Dombrovskis: “debito Italia al 136% preoccupante, così si limita capacità di reagire a shock”

Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri e il Vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri e il Vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis

La Commissione (europea) è dell’opinione che la bozza del documento programmatico di bilancio dell’Italia sia a rischio di non riuscire a essere conforme al Patto di Stabilità. In particolare, la Commissione prevede il rischio di una deviazione significativa rispetto agli aggiustamenti richiesti per gli obiettivi di bilancio di medio termine, sia per il 2019 che per il 2020″. E’ quanto si legge nel comunicato della Commissione. La Commissione invita l’Italia a “prendere misure affinché la manovra 2020 sia conforme al patto di stabilità”. Nonostante questo, la Commissione Ue ha dato il via libera alla manovra varata dal governo M5S-PD. Oggi la Commissione europea ha presentato i suoi pareri sui documenti programmatici di bilancio 2020 degli Stati membri della zona euro, dunque anche sulla manovra del governo M5S-PD per il 2020. ”Il Belgio, la Spagna e la Francia hanno livelli di debito/pil molto alti a quasi 100%, l’Italia supera il 136%”. E’ quanto ha detto Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per l’Euro e il dialogo sociale nonché per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali. Dombrovskis ha sottolineato che “non ci si aspetta (che questi paesi) rispettino la regola di riduzione del debito: si tratta di Paesi che non hanno usato in misura sufficiente il periodo economico favorevole per mettere in ordine le loro finanze pubbliche, nel 2020 non prevedono aggiustamenti di bilancio significativi o prevedono una espansione fiscale: questo è preoccupante perché i livelli di debito molto alti limitano la capacità di reagire agli shock economici e alle pressioni di mercato”. Oggi la Commissione europea ha presentato i suoi pareri sui documenti programmatici di bilancio 2020 degli Stati membri della zona euro, dunque anche sulla manovra del governo M5S-PD per il 2020. “Dal luglio di quest’anno – si legge nel comunicato della Commissione europea -e per la prima volta dal 2002, nessuno Stato membro della zona euro è soggetto alla procedura per i disavanzi eccessivi. È previsto che rapporto debito/PIL della zona euro confermi la tendenza al calo osservata negli ultimi anni e scenda dall’86 % circa del 2019 a circa l’85 % nel 2020, nel contesto di un’economia mondiale ed europea che si sta indebolendo”. Così Pierre Moscovici, Commissario responsabile per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: “Negli ultimi cinque anni questa Commissione ha valutato attentamente i documenti programmatici di bilancio degli Stati membri della zona euro. Con i pareri di quest’anno confermiamo il nostro impegno a favore di un’applicazione flessibile e intelligente delle regole comuni, guidati dalla conoscenza della realtà economica di ciascun paese e della zona euro nel suo complesso. In questo spirito, la Commissione invita i paesi con debito elevato a perseguire politiche di bilancio prudenti, mentre incoraggia quelli che dispongono di margini di bilancio a investire di più. Questo approccio differenziato rafforzerà la zona euro.”

 

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