Le Borse europee limitano i danni nel finale, bene Milano (-0,22%) con la Juventus sugli scudi

La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

Milano, 17 maggio – Le nuove scintille tra Stati Uniti e Cina sui dazi, con Pechino che minaccia di lasciare il tavolo delle trattative, ha minato l’umore degli investitori e penalizzato gli indici europei, che hanno tuttavia ridotto le perdite dopo il dato positivo sulla fiducia americana e con gli annunci sui dazi auto, questi, però, già in parte scontati dal mercato perché anticipati nei giorni scorsi da indiscrezioni di stampa. L’amministrazione Trump, comunque, in base ai media Usa sarebbe pronta anche a togliere i dazi su alluminio e acciaio provenienti da Canada e Messico in vista del nuovo accordo che sostituirà il Nafta. Milano ha così chiuso a -0,22%, Parigi a -0,18%, Madrid a -0,26%, Londra a -0,1% circa e Francoforte -0,58%, penalizzata dallo stacco cedole di Bmw (-5,2%) e Fresenius (-2,3%). A Piazza Affari hanno sofferto le banche, che hanno risentito del clima di incertezza economico-politica, nonostante lo spread abbia chiuso invariato rispetto a ieri a 278 punti, dai 285 di mercoledì. Sul fronte opposto, ha svettato Juventus (+1,72%), dopo l’uscita a sorpresa dell’allenatore Massimiliano Allegri. Fca, sostenuta dall’apertura di Trump sui dazi come tutti i titoli del comparto auto nel Vecchio Continente, ha chiuso in positivo (+0,94%), lasciandosi alle spalle il malcontento per il calo delle immatricolazioni europee di aprile. Il petrolio consolida i livelli di prezzo raggiunto dopo tre sedute di rialzi dovuto alle tensioni originate dal botta e risposta Usa-Iran sui sabotaggi di navi saudite nel Golfo. A questo si aggiungono gli attacchi a pozzi sauditi da parte dei ribelli Houthi, vicini all’Iran, e la riposta di Ryad con raid aerei: il Wti a luglio sale dello 0,95% e il Brent di pari scadenza dello 0,2%. Sul fronte dei cambi, l’euro resta sotto quota 1,12 dollari, a 1,116 (1,1183 in avvio e 1,1169 ieri). La moneta unica vale 122,724 yen. La sterlina è ai minimi da febbraio dopo che il partito laburista ha comunicato la rottura delle trattative con il Governo sulla Brexit.

 

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