Il francobollo sequestrato dal KGB raffigurava uno 007 sovietico. Articolo di Fabio Vaccarezza

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Nell’Impero russo e nella vecchia Urss, il servizio postale era monopolio di Stato. I controlli effettuati risultavano molto rigorosi. Era sufficiente che un marinaio o un passeggero di una nave trasportasse una lettera personalmente, perché sussistesse il motivo di multarli! Le sole eccezioni permesse erano le poste “zemstvo” dell’Impero, cioè la “posta rurale” che era trasportata alla destinazione finale solo apponendo un francobollo locale addizionale ai francobolli dell’Impero. Continua a leggere

Il Paese senza tasse. Articolo di Fabio Vaccarezza e Michele Apicella

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Nell’aprile di quest’anno alcuni quotidiani hanno riportato la notizia della nascita di un nuovo Stato: Liberland. Nato per iniziativa del ceco Vit Jedlicka, un attivista euroscettico, sembra avere attirato le simpatie di molta gente se è vero che in cinque mesi 300mila persone ne hanno chiesto la cittadinanza. Ma chi non sarebbe felice di sottostare alle leggi di Liberland il cui motto è “vivi e lascia vivere”? Se poi si aggiunge che in quel Paese non ci saranno tasse… l’interesse è presto spiegato. Un po’ più complesso prendere la residenza in quel territorio visto che l’intero Stato è ricoperto da una foresta e che attualmente è disabitato e non ci sono case. Continua a leggere

La Terra delle onde. I francobolli di Waveland e Rockall. Articolo di Fabio Vaccarezza e Michele Apicella

FOTO_INIZIALE-greetings from Rockall v3Il  10 giugno del 1997 un gruppo di attivisti di Greenpeace si inerpicò su un isolotto roccioso che spunta nel bel mezzo del Nord Atlantico a 300 chilometri da San Kilda, un’isola prossima alla costa scozzese. Il gruppo piantò alcune tende e fece sventolare la bandiera di Greenpeace durante i 10 giorni in cui soggiornò in quel luogo impervio. Fu deciso di chiamare quello spuntone di roccia disabitato “Waveland”, o “Terra delle Onde” e di dichiararlo indipendente. Continua a leggere

Le micronazioni filateliche: il Regno di Sedang di Fabio Vaccarezza

FOTo1-King-Marie-x600Nel febbraio del 1889 un gentiluomo alto, con capelli scuri, una folta barba e il portamento regale,  girava per Parigi, attirando l’attenzione dei passanti. Proveniva dall’Indocina, il suo nome era Charles-Marie David de Mayréna ma si faceva chiamare “Conte di Drey”. Il suo arrivo fu annunciato dai giornali francesi il 24 febbraio:  ”Ieri fu visto al Café Riche un re dall’aspetto imponente… Si tratta di Marie I°, Re di Sedang… e gli piace girare per i boulevard di Parigi e sulle rive della Senna…”. Sceso all’Hôtel Ritz e seguito da una corte di molti dignitari arrivati a bordo di una ventina di autovetture, il misterioso personaggio attirò l’attenzione di giornalisti, curiosi, faccendieri e persino di commercianti di francobolli, attirati dalla voce della disponibilità di Sua Maestà a immettere sul mercato le rare emissioni di Sedang. Continua a leggere