Borsa. Milano limita il rosso (-0,23%) dopo il botta e risposta tra Roma e Bruxelles

La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

Milano, 2 ottobre – Lo scontro verbale tra Roma e Bruxelles sui saldi di bilancio italiani e sulla tenuta dei conti pubblici tiene alta la tensione sui Btp (lo spread ha chiuso a 301 punti) e su Piazza Affari che tuttavia, anche grazie alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Conte (euro definito “irrinunciabile”) recupera nel pomeriggio e chiude in calo contenuto. Il Ftse Mib, che in mattinata ha toccato i minimi da 17mesi scivolando del 2%, ha chiuso le contrattazioni con un calo dello 0,23%. La risalita è stata guidata dai rialzi di Atlantia (+2,3%) e delle utility ma anche dal dietrofront di St (+2,2%) grazie alla vivacità dei tecnologici, Intel in primis, a Wall Street. Anche Fiat Chrysler, piegata in mattinata dalle immatricolazioni italiane, ha guadagnato lo 0,37% dopo i dati sulle vendite Usa di settembre (+15% rispetto allo stesso mese 2017). Male Pirelli (-2,7%) e molti finanziari a cominciare da Unipol e da Banco Bpm. Continua la caduta di Tim (-2%) ormai a un soffio dai minimi storici toccati nell’estate 2013. Nel resto d’Europa indici piegati dai titoli industriali, dai retailer e dalle banche. Madrid la peggiore (-0,9%). In rosso gli altri indici. Euro/dollaro a 1,1558 dopo aver toccato un minimo a 1,1505. Petrolio in correzione a 84,81 nel Brent dicembre e a 75,11 nel Wti novembre alla vigilia dei dati sulle scorte Usa.

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