L’economia Usa ricomincia a girare. A giugno produzione industriale (+5,4%) e prezzi all’importazione (+1,3%) meglio delle stime, risale anche l’indice Empire State torna sulla parità. Bene le trimestrali e un passo avanti nella corsa al vaccino anti-Covid-19

A demonstrator holds a sign during a rally outside Wall Street in New YorkNew York, 15 luglio – A giugno, la produzione industriale negli Stati Uniti è aumentata rispetto al mese precedente più delle attese degli analisti. Stando alla Federal Reserve, è salita del 5,4%, mentre le attese degli analisti erano per un +4%. Il dato di maggio è stato confermato al +1,4%. Nonostante il rialzo, la produzione industriale rimane del 10,9% sotto il livello pre-pandemia fatto segnare a febbraio. La produzione manifatturiera è aumentata del 7,2%, contro attese per un +5,6%. L’utilizzo della capacità degli impianti – che misura la produzione industriale rispetto al potenziale – è aumentato di 3,5 punti percentuali al 68,6%, contro attese per un dato al 67,5%. Il dato resta sotto la media di lungo termine del 79,8% registrata tra il 1972 e il 2019; prima dell’ultima recessione, il dato era solitamente oltre l’80%.

A giugno, i prezzi all’importazione negli Stati Uniti sono aumentati oltre le attese degli analisti, sostenuti dal petrolio. Stando a quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro, i prezzi all’importazione hanno registrato un rialzo mensile rispetto a maggio dell’1,4%, mentre gli analisti si aspettavano un rialzo dell’1%; il dato di maggio rivisto da +1% a +0,8%. Rispetto a un anno fa, i prezzi sono in calo del 3,8%. A giugno, i prezzi del petrolio sono aumentati del 23%. Se si esclude questa componente, i prezzi all’importazione sono aumentati dello 0,3%. I prezzi alle esportazioni sono aumentati mensilmente dell’1,4%, contro attese per un +0,8%.

Dati confortanti dunque sulla ripresa economica degli Stati Uniti, benchè il nuovo aumento dei contagi aumentino l’incognita sui tempi effettivi di un ritorno ai livelli pre-Covid-19. Wall Stree ieri ha chiuso positiva e oggi è ripartita bene spinta dalla notizia che la società biotecnologica Moderna (+16,5%) ha annunciato che entro la fine di questo mese entrerà nella fase finale dei test del suo vaccino contro la Covid-19, alimentando le speranze per una veloce ripresa economica; i risultati della prima fase di sperimentazione umana sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine: tutti e 45 i partecipanti al test hanno sviluppato gli anticorpi contro il virus. I titoli direttamente collegati alla riapertura delle attività guadagnano nel premercato: American Airlines, United Airlines e Royal Caribbean Cruise Lines sono in rialzo di almeno il 7%. Ieri, registrata una chiusura in rally, dopo un inizio complicato soprattutto per il Nasdaq Composite, a lungo in territorio negativo a causa dei titoli tech. A favorire il rialzo sono state le parole di Gael Brainard, componente del board della Fed, che ha ribadito l’impegno della Banca centrale a sostegno dell’economia per un periodo “prolungato”. La giornata di ieri è stata caratterizzata dall’inizio della stagione delle trimestrali: risultati migliori delle attese per JPMorgan Chase (+2,18%) e Citigroup (+3,27%), male invece quella di Wells Fargo (+2,9%) per i mesi da aprile a giugno. Oggi, a pubblicare i propri dati è stata Goldman Sachs (+4,4%), che ha registrato un utile sopra le attese a 2,42 miliardi di dollari nel secondo trimestre (in linea con quello di un anno fa) e ricavi netti per 13,30 miliardi di dollari (+41%); l’utile per azione è cresciuto a 6,26 dollari per azione dai 5,81 di un anno fa e sopra le stime degli analisti che lo indicavano a 3,78 dollari per azione. Dall’inizio dell’anno alla chiusura di ieri, il titolo Goldman Sachs ha perso circa il 7%. Per quanto riguarda l’agenda macroeconomica, pubblicato l’indice Empire State, che misura l’andamento dell’attività manifatturiera nell’area di New York: a luglio, è salito oltre le attese degli analisti, tornando sopra la parità (che indica un’espansione). Il dato redatto dalla Federal Reserve di New York è balzato dai -0,2 punti di giugno (e dai -48,5 di maggio) a 17,2 punti.

 

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