Borsa. L’Europa archivia la volatilità e chiude sui massimi. Milano al top (+1,34%)

PALAZZO MEZZANOTTEMilano, 10 luglio. Ultima seduta della settimana positiva per le Borse europee che, dopo avere cambiato passo più volte in preda alla volatilità hanno trovato coraggio e finito sui massimi di giornata (Parigi +1,01%, Francoforte +1,16%, Londra +0,8% e Madrid +1,1%). La migliore è stata Milano (+1,34%), in attesa del giudizio di Fitch, in arrivo in serata: gli analisti non attendono ulteriori sorprese, dopo il downgrade di aprile. Ad ogni modo, l’attenzione resta concentrata sulla pandemia e sulle ricadute sull’economia: in America Latina e negli Stati Uniti i casi sono in continuo aumento, l’Oms ha parlato di una diffusione del virus ‘fuori controllo’, ma un motivo di speranza è dato dalla biotech americana Gilead Sciences, secondo cui l’antivirale remdesivir ridurrebbe notevolmente il rischio di mortalità per i pazienti malati di Covid-19. A Piazza Affari l’osservata speciale resta Atlantia (+2,13%, dopo il -8% di ieri): in attesa che si arrivi a un dunque sulla concessione, Il Sole 24 Ore ha scritto che la famiglia Benetton sarebbe pronta a fare un passo indietro cedendo il controllo di Autostrade per l’Italia. In una seduta con quasi tutti i titoli del Ftse Mib in territorio positivo, la migliore è stata StMicroelectronics (+5,06%), in scia alla tendenza positiva delle aziende tecnologiche e in attesa dei conti del secondo trimestre, in arrivo 23 luglio. Il petrolio, dopo un avvio in calo, ha girato in positivo: il Wti scadenza agosto sale dell’1,26% a 40,12 dollari, mentre il Brent settembre cresce dell’1,35% a 42,9 dollari al barile. Sul mercato valutario, l’euro si rafforza e passa di mano a 1,1315 dollari (1,1263 in avvio e 1,1297 ieri) e 120.809 yen (120,35 all’apertura e 121,17 ieri), quando il biglietto verde vale 106,77 yen. Spread in rialzo a 169 punti, dai 162 punti della chiusura di ieri, nel giorno in cui si è chiusa la prima emissione del BTp Futura, con una raccolta complessiva oltre i 6 miliardi di euro. Quasi tutti i titoli del Ftse Mib hanno finito in rialzo, con Interpump (+3,14%) tra le migliori e Recordati (-1,19%) in coda al listino, insieme con Inwit (-0,7%). A Piazza Affari bene intonate le banche, con Unicredit (+2,68%) tra le migliori del Ftse Mib e Ubi (+1,25%) sotto i riflettori mentre va avanti l’Ops lanciata da Intesa Sanpaolo (+1,98%). Bene anche Banca Generali (+1,25%), che ha registrato a giugno una raccolta netta positiva per 509 milioni di euro migliore dei +405 milioni di maggio e dei +407 di giugno 2019. In luce anche la galassia Agnelli-Elkann, con Exor in aumento dell’1,24%, Fca del 2,34% e Cnh Industrial del 2,4%. In coda al listino, oltre a Recordati, anche Saipem (-0,76%), nonostante il buon andamento del petrolio, e le utility, titoli difensivi che solitamente perdono quota in sedute segnate da maggiore propensione al rischio (Terna -0,52%, Hera -0,31%). Fuori dal listino principale, da segnalare il rally di Molmed (+11,14% a 0,514 euro per azione) che si è riallineata al prezzo dell’opa di Agc (0,518 euro) dopo che il gruppo giapponese ha accettato le condizioni poste dal Governo italiano per l’acquisizione. In accelerata anche Banca Sistema (+5,15%), che ha perfezionato l’acquisizione del ramo d’azienda credito su pegno dal gruppo Intesa Sanpaolo, che darà vita al primo operatore bancario nel credito su pegno in Italia con 12 filiali e impieghi totali per oltre 70 milioni di euro.

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