BlueBay. Il rischio ‘W’ per l’estate. Commento di Mark Dowding

azioni-large-cap-usa-e-covid-19-titoli-old-economy-soffrono-di-piuIl sentiment sui mercati finanziari è rimasto relativamente positivo nell’ultima settimana, grazie anche alle dichiarazioni della Cina sul fatto che un rally azionario è nell’interesse nazionale. L’indice Shanghai composite è cresciuto del 10% tra lunedì e mercoledì, creando un contesto positivo in quella che per il resto è stata una settimana relativamente tranquilla per i mercati globali. Sebbene i contagi continuino ad aumentare negli USA e in molti Paesi emergenti, c’è un consenso crescente sul fatto che la pressione sul sistema sanitario può essere contenuta se si utilizzano le mascherine e in generale si rispettano le misure di distanziamento sociale.

Fortunatamente, i tassi di fatalità restano bassi. Di conseguenza, non vi sono particolari fattori in grado di arginare l’ottimismo sul fatto che si possa evitare un secondo lockdown. Allo stesso tempo, si continuano ad adottare nuove misure di allentamento fiscale. Questa settimana il Regno Unito ha annunciato un nuovo pacchetto di stimoli da 30 miliardi di sterline, un tentativo di contrastare la crescente disoccupazione e il calo della domanda da parte dei consumatori che provocherebbe.

La spinta a tornare a lavoro. Non c’è dubbio che le misure dei governi a supporto dei redditi abbiano contribuito a sostenere i consumi nel secondo trimestre. In effetti, con il calo dei costi per i viaggi, la cura dei bambini e i mutui, il reddito disponibile di molte famiglie è aumentato dall’inizio della pandemia. Tuttavia, con i parchi e le spiagge ancora piene di lavoratori che si godono il tempo libero, c’è un desiderio comprensibile di rimettere le persone al lavoro, quindi è probabile che il supporto al reddito verrà ridotto nei prossimi mesi.

Ci aspettiamo ancora che il governo USA approvi un pacchetto fiscale prima della fine di luglio e che venga raggiunto un accordo sul Recovery Fund nel prossimo summit dell’Unione Europea tra qualche settimana. Tuttavia, occorre ricordare che il motivo per cui vengono adottate queste misure estremamente accomodanti è proprio la condizione critica in cui rimane l’economia.

Il rischio “W”. Sulla base della nostra analisi, è facile giungere alla conclusione che i mercati finanziari stiano anticipando una ripresa a “V” e continuiamo a ritenere che essi stiano sottovalutando le complesse circostanze economiche attuali. Porzioni significative dell’economia restano effettivamente chiuse e nonostante un iniziale rimbalzo nei dati con l’allentamento dei lockdown, non siamo convinti che il momentum continuerà, comportando il rischio di un crollo a “W” nel corso dell’estate.

Naturalmente, con un numero crescente di Stati negli Usa che tornano a irrigidire le misure di lockdown per via dell’aumento dei casi, ciò potrebbe riflettersi nei dati economici già all’inizio del prossimo mese.

Tuttavia, paradossalmente, notizie negative a livello economico potrebbero finire per supportare i mercati finanziari, se ciò porterà a speculazioni su ulteriori stimoli in un momento in cui l’outlook per l’inflazione resta molto positivo.

Con la liquidità che resta abbondante, sembra che i fattori tecnici potrebbero dominare sui fondamentali, portando alcuni investitori a credere che ‘i fondamentali non contano più’, il che è preoccupante. È possibile che sentiremo ancora commenti di questo tipo, in un mondo in cui le banche centrali sembrano determinate ad adottare di fatto politiche di controllo della curva dei rendimenti, con i tassi di interesse bloccati a zero o sotto zero ancora per alcuni anni.

Lo strano fenomeno del boom tecnologico. Di conseguenza, al momento si tende a pensare che tutte le notizie siano positive per gli asset finanziari. Intanto, secondo la nozione di Darwinismo accelerato, gli investitori continuano a spostarsi sulle società percepite come vincitrici nel settore tech, a tal punto che il Nasdaq è ora a +17% rispetto a inizio anno, anche se il resto del mercato rimane per lo più in territorio negativo.

Sulla base di ciò, risulta comprensibile il fatto che gran parte degli investitori istituzionali sia posizionato in modo cauto, soprattutto a causa dell’elevato livello di incertezza e di fondamentali e valutazioni in difficoltà.

Tuttavia, i fattori tecnici continuano a salire e a meno che non vedremo un catalizzatore sufficientemente forte da promuovere una svolta risk-off dei mercati, ci colpisce il fatto che la paura potrebbe cedere il passo all’avidità nelle prossime settimane, fino al punto in cui i mercati saranno eccessivamente estesi e vedremo una correzione profonda.

Verso una ripresa delle valute emergenti? I tassi core continuano muoversi nel range, grazie alle banche centrali che stanno promuovendo di fatto una politica di controllo della curva dei rendimenti, senza ammetterlo pubblicamente.

Sui mercati del forex, il dollaro ha iniziato a indebolirsi, grazie al generale miglioramento della propensione al rischio, combinata con la credenza che l’eccezionalismo della crescita Usa potrebbe esaurirsi presto.

Riteniamo che l’euro abbia spazio per muoversi al rialzo ed è possibile che il forex nei mercati emergenti, che tendenzialmente ha sottoperformato rispetto al rally per il rischio sin dall’inizio del secondo trimestre, potrebbe riprendersi.

Guardando al Regno Unito, continuiamo a sottopesare la sterlina a causa di Brexit, focalizzandoci invece su coppie di valute con valore relativo – ad esempio, siamo lunghi sulla Norvegia rispetto alla Svezia, o sul Messico rispetto al Sudafrica.

Guardando avanti. Ci aspettiamo che la politica statunitense avrà un maggiore peso sui mercati andando avanti in questo trimestre. Per ora sembra che il candidato dei Democratici alla Presidenza, Joe Biden abbia una posizione forte in Stati chiave e che sia il favorito alla Casa Bianca. Più significativo sarebbe uno scenario ipotetico in cui i Democratici ottenessero una vittoria su tutti i fronti.

Infatti, come abbiamo notato spesso, da una prospettiva economica ciò che accade al Congresso è potenzialmente più importante rispetto alla scelta del Presidente. Tuttavia, durante le campagne politiche può succedere di tutto e quando uno pensa a ciò che è accaduto negli ultimi tre mesi con il Coronavirus, non può che riflettere su quanto le cose possano cambiare in poco tempo.

Nel frattempo, l’idea che Kanye West possa concorrere alla Presidenza ha catalizzato l’attenzione. In quanto ex sostenitore di Trump, viene da chiedersi se la sua corsa alla Casa Bianca potrebbe togliere voti a Biden tra i giovani e nelle comunità afro-americane. Esiste anche uno scenario in cui Trump decide di non voler combattere in una gara dov’è destinato a perdere rovinosamente e decide di ritirarsi. Ma aspettare tranquilli non è mai stato nel DNA di Trump, quindi è meglio prepararsi all’arrivo di qualche sorpresa nei prossimi mesi.

Nel breve periodo, però, man mano che ci addentriamo nei mercati estivi, il flusso di notizie rallenterà e la volatilità si attenuerà. Noi puntiamo a realizzare dei guadagni su qualsiasi possibile rally, ma in generale crediamo che mantenersi lunghi sugli asset che stanno comprando le Banche Centrali continui a essere ragionevole, anche se su altri asset servirà maggiore cautela.

Mark Dowding, CIO di BlueBay

 

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