Borsa. Venti di ripartenza spingono l’Europa su livelli pre-lockdown e Milano torna su (+1,5%)

Piazza Affari

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Milano, 26 maggio – Le Borse europee credono nell’uscita veloce dalla crisi economica e si riportano ai valori pre-lockdown, ovvero verso i livelli di metà marzo. Così Milano è salita dell’1,5%, Parigi dell’1,46%, Francoforte dell’1%, Londra dell’1,24% e Madrid del 2,3% circa. A trascinare i listini sono tutti i settori piu penalizzati negli ultimi due mesi, a partire dai viaggi (+7,1% l’Euro Stoxx di settore) con le compagnie europee galvanizzate dalla prospettiva di una riapertura dei confini in Europa. Corrono le banche, spinte anche dal fatto che gli analisti di Citi ritengono ingiustificato lo sconto a cui i titoli trattano in Borsa e sovrastimati i rischi sul capitale, con quelle di Piazza Affari che trovano ulteriore sostegno nel calo dello spread a 201 punti, dai 211 di ieri. Sul Ftse Mib la migliore non a caso è Bper (+10,43%), tra le più penalizzate negli ultimi periodi (ha ceduto il 17% in maggio e il 60% circa da inizio anno). Prosegue inoltre il rally di Ferragamo (+7,28%) e Leonardo (+6,7%), con il settore difesa europeo. Bene Fca (+3,39%) nel giorno in cui il board di Intesa Sanpaolo esamina il maxi prestito da 6,3 miliardi garantito da Sace. Il titolo è sostenuto dal recupero del settore auto, grazie anche al maxi-piano da 8 miliardi per le quattro ruote francesi annunciato dal presidente Emmanuel Macron. Prosegue la fase di recupero del petrolio: il Wti luglio cresce dell’1% a 34 dollari, mentre il Brent di pari scadenza sale dello 0,6% a 35,7 dollari al barile. Sul mercato valutario, l’euro si rafforza sul dollaro a 1,0985 (1,093 in avvio e 1,0897 ieri in chiusura) e a 118,187 yen (117,15 yen all’apertura e 117,37 ieri), mentre il rapporto dollaro/yen è a 107,58.

In generale, gli acquisti si sono concentrati sui comparti che nelle scorse settimane erano stati particolarmente sotto pressione, quindi sono andate alla riscossa banche, assicurazioni, industria e auto. Accelerano quindi i finanziari, appunto sostenuti dal report di Citigroup sul comparto in Europa (secondo gli analisti sebbene la congiuntura attuale abbia provocato nuovi rischi, quelli legati al capitale sono sovrastimati). Oltre al rally di Bper, Mediobanca è cresciuta del 5,66%, Unicredit del 4,44%, Banco Bpm del 4,8% e Intesa Sanpaolo del 2,99%. Sul Ftse Mib positiva Atlantia (+2,94%), con gli investitori che puntano ancora su un accordo tra il Governo e Autostrade per l’Italia sul delicato tema della concessione. In coda al Ftse Mib invece Diasorin (-5,92%): il titolo del gruppo farmaceutico nelle ultime quattro sedute aveva guadagnato quasi il 17% e da inizio anno sale circa del 120%, ma oggi è penalizzata da un report di Jefferies, secondo cui il prezzo attuale (197 euro per azione oggi, dopo avere toccato ieri il record di 211,8 euro) è troppo alto. Per questo gli analisti hanno tagliato il rating da “hold” a “underperform”, cosa che indica un suggerimento di vendita. Fuori dal listino principale, in accelerata i titoli legati al turismo, con I Grandi Viaggi tra le migliori in assoluto con un rally del 15,07%, dopo essere stata in asta di volatilità per eccesso di rialzo, e appunto i finanziari, con Credito Valtellinese in rialzo del 14,08%.

 

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