Borsa. Savona (Consob): oggi sul mercato il corretto ripensamento dei fondamentali dell’economia

Paolo Savona, Presidente della Consob

Paolo Savona, Presidente della Consob

Roma, 13 marzo. La Consob ha deciso giovedì lo stop delle vendite allo scoperto, dichiara il presidente dell’Autorità Paolo Savona, “dopo un’accelerazione delle vendite, che hanno sfiorato il milione dei contratti, circa il 50% in più del giorno precedente e della media del periodo interessato dalle conseguenze del coronavirus; il valore delle contrattazioni è salito di oltre il 30% rispetto alla media del periodo e di oltre il 50% rispetto al giorno precedente, raggiungendo un importo record di oltre 6 miliardi”. “Questa accelerazione – prosegue Savona – non ha reso più possibile distinguere le forme speculative propriamente definite dai comportamenti pratici degli operatori e ha pertanto suggerito di distinguere il trattamento dei contratti allo scoperto dagli altri contratti”. Il presidente della Consob nella dichiarazione aggiunge che la decisione “è stata presa sulla base dei poteri-doveri previsti dalla normativa” ed è stata preannunciata all’Esma ed è stata presa insieme alla Cnmv. Il fatto che non fossero state bloccate nei giorni precedenti le vendite allo scoperto – aggiunge Savona – trova giustificazione nel fatto “che le operazioni allo scoperto erano una parte trascurabile delle contrattazioni totali; perciò la speculazione propriamente definita non aveva un ruolo nella caduta delle quotazioni azionarie”. Il mercato azionario oggi “ha preso atto che, sulla base delle valutazioni dell’impatto economico della crisi sanitaria di fonte ufficiale, la caduta delle quotazioni registrata ieri da 85 importanti titoli eccede il peggioramento dei fondamentali dell’economia. Spero che questo corretto ripensamento si affermi in via stabile”. Così il presidente della Consob Paolo Savona in una dichiarazione sulla decisione dell’Autorità di bloccare le vendite allo scoperto per la giornata di oggi su 85 titoli quotati a piazza Affari. In Borsa, anche nella difficile giornata di giovedì, i contratti di scambio con il possesso dei titoli “hanno sempre trovato una contropartita di acquisto da cui emerge il prezzo di mercato, l’unico indicatore significativo delle condizioni delle aspettative”.

 

Questa voce è stata pubblicata in Finanza e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


+ tre = sette

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>