Kames Capital. Le opportunità nell’area Asia-Pacifico. Analisi di Douglas Scott

L'area dell'Asia pacifico

L’area dell’Asia pacifico

Nell’attuale estenuante ricerca di rendimento, con i tassi di interesse ai minimi storici (e in alcuni casi negativi), generare un flusso di reddito da investimenti sull’azionario raramente è stata una considerazione più importante per gli investitori. Ma dove trovare le migliori opportunità? Siamo tra i forti credenti nella crescita dei dividendi in Asia. La regione Asia-Pacifico ha visto infatti il più alto tasso di crescita dei dividendi a livello globale negli ultimi anni. Spinte da sviluppi regolamentari favorevoli e dalla domanda di investitori internazionali, le società dell’area hanno tradotto sempre di più il loro successo operativo in un aumento della distribuzione degli utili agli azionisti. In più, c’è margine affinché questo trend prosegua dato che i coefficienti di pagamento sono ancora relativamente bassi rispetto ad altre regioni.

L’area è la casa di molti leader globali in industrie moderne e in espansione, il che si ricollega a un’altra tendenza: un passaggio dalle tradizionali fonti di reddito azionario, in settori come i beni di consumo difensivi e le utility, a comparti come quello tecnologico e industriale, dove ci sono aziende che stanno guidando la transizione verso un’economia moderna, del ventunesimo secolo.

Un primo esempio è Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, impresa leader del mercato globale di produzione di semiconduttori. I semiconduttori vengono utilizzati in una sempre più ampia gamma di prodotti e forniscono un supporto essenziale a quasi ogni aspetto della vita moderna. Questa crescita nella domanda è stata un successo operativo per l’azienda che le ha permesso di più che duplicare il proprio dividendo negli ultimi 5 anni.

Un altro titolo che riflette le tendenze della regione è il produttore di batterie agli ioni di litio Simplo Technologies. In precedenza la società si concentrava nelle batterie per laptop e cellulari, mentre ora si sta diversificando su server, centri dati e biciclette elettriche, tutti ambiti che offrono esaltanti prospettive di crescita e il potenziale per un ampliamento dei margini. Con un rendimento sul dividendo del 3,5% e la possibilità di un aumento del payout nei prossimi anni, questo può essere un titolo chiave per un portafoglio equity income.

Questi sono due esempi che illustrano anche le credenziali ESG che molte di queste società posseggono, dato che i loro prodotti sono sinonimo di maggiore efficienza e innovazione tecnologica.

Douglas Scott, co-manager del Kames Global Equity Income Fund di Kames Capital

 

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