Borsa. Il ritrovato ottimismo sul confronto Usa-Cina spinge i listini. Bene Milano (+0,7%)

PALAZZO MEZZANOTTEMilano, 21 ottobre – Prima seduta di settimana positiva per le Borse europee, trainate dal cauto ottimismo ritrovato sul negoziato tra Stati Uniti e Cina dopo che il vicepremier di Pechino ha parlato di “sostanziali progressi”. Parigi ha così guadagnato lo 0,35%, Madrid lo 0,8% circa, Londra lo 0,3% e Francoforte lo 0,98%, spinta anche dall’accelerata del gruppo dei media Prosiebensat (+4,6%), dopo l’ingresso del miliardario ceco Kretinsky nel capitale. Sotto osservazione anche la Brexit dopo il rinvio del voto del Parlamento inglese sull’accordo raggiunto con Bruxelles. Tra le migliori anche Milano (+0,7%), con le banche in buono spolvero complice anche la sostanziale tenuta dello spread ai malumori all’interno della maggioranza di Governo (143 punti alla chiusura, dai 141 di venerdì). Sul Ftse Mib hanno brillato i titoli del risparmio gestito, con Finecobank (+2,64%) e Azimut (+4,45%) in prima fila dopo che Deutsche Bank, in una nota sul settore, ha confermato il giudizio “buy” della prima e “hold” della seconda. A passo rapido industriali e auto, in Italia come in Europa, con la schiarita Usa-Cina, mentre in coda al listino principale si sono piazzati i titoli difensivi, in particolare utility e settore sanità. Il comparto energetico regge al ribasso del petrolio (-0,82% il Wti a dicembre e -1,19% il Brent di pari scadenza). Fuori dal listino principale brusco calo di Gedi (-6,09%) dopo i conti dei primi nove mesi. Sul mercato valutario, l’euro resta stabile sopra 1,1 dollari e vale 1,1142 dollari (1,1155 in avvio e 1,1144 venerdì), mentre contro yen vale a 121,01 (121,05 all’apertura e 120,88 venerdì). Il dollaro/yen è a 108,593. La valuta britannica, in calo nella prima parte della seduta, è tornata ai massimi da maggio: il cross sterlina/dollaro è tornato a 1,30 e l’euro/sterlina è sceso a 0,86, nonostante che il presidente della Camera dei comuni, John Bercow, abbia rifiutato di mettere al voto l’accordo sulla Brexit tra Londra e l’Unione europea, già presentato sabato e superato dall’emendamento Letwin. Un nuovo voto cruciale sulla Brexit è previsto per domani.

 

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