Borsa. Testacoda Ferrari (-6%) pesa su Milano con il Ftse Mib a -0,55%

La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

Milano, 10 settembre – Brusco scivolone per Ferrari a Piazza Affari, con il Ftse Mib (-0,55%) che ha limitato i danni grazie alle performance positive di alcuni bancari e dei petroliferi. La chiusura delle altre Borse del Vecchio Continente è stata di misura migliore, quando sale l’attesa per la riunione della Banca centrale europea di giovedì. Parigi ha terminato le contrattazioni poco mossa e Francoforte in rialzo, Madrid ha fatto ancora meglio. Nel giorno in cui è stata definita la nuova Commissione Ue, con l’italiano Paolo Gentiloni che ha avuto la delega agli Affari economici, gli investitori guardano agli istituti centrali e sul fronte internazionale c’è moderato ottimismo per la ripresa dei negoziati commerciali di alto livello tra Stati Uniti e Cina, che riprenderanno all’inizio di ottobre. Giovedì la Bce potrebbe annunciare un pacchetto di misure espansive anche se resta alta l’incertezza su quali saranno. Nel frattempo lo spread BTp/bund ha chiuso a 159 punti base. Il 18 settembre, invece, sono attese le decisioni della Federal Reserve, che potrebbe tagliare i tassi d’interesse Usa di 25 punti base, come avvenuto, per la prima volta in oltre un decennio, lo scorso 31 luglio. Intanto, Wall Street viaggia sotto la parità frenata dalla debolezza del settore tech e di titoli come Ford, che risente della decisione di Moody’s, che nella notte ha declassato il giudizio sul titolo a Ba1, il primo gradino del ‘non-investment grade’, ovvero ‘spazzatura’ (junk), per il debito troppo alto della società automobilistica. Il settore auto in Europa, tuttavia, è rimasto ben intonato, quando è iniziato il Salone dell’auto di Francoforte. In controtendenza a Piazza Affari, Ferrari (-6%), e Fca, che trascinano in rosso anche la controllante Exor. La Casa di Maranello è stata investita da una pioggia di realizzi, nonostante sia reduce da due successi consecutivi in Formula 1 e dalla presentazione di due nuove vetture ma va considerato che dagli investitori  è associata al settore del lusso e non a quello motori, quindi le performance su pista non sono il barometro per l’andamento del titolo. Ferrari nelle scorse sedute si è riavvicinata a quota 150 euro (il 6 settembre era a 148,8) non lontana dai massimi storici del 16 luglio scorso a 152,55. Tonfo anche per Amplifon (-4%), complice il giudizio degli analisti di Jefferies che hanno abbassato a ‘hold’ la raccomandazione, consigliando di prendere beneficio sul titolo. Contrastati i finanziari. In particolare, le vendite hanno colpito Nexi (-4%), in una seduta in cui anche Visa a Wall Street è in rosso. Hanno chiuso in terreno positivo, invece, i petroliferi come Eni e Saipem, quando il contratto sul petrolio Wti consegna ad Ottobre sale dell’1,24% a 58,57 dollari al barile e il contratto di pari scadenza sul Brent del Mare del Nord guadagna l’1,61% a 63,6 dollari al barile. Infine, sul fronte dei cambi, la moneta unica passa di mano a 1,1047 dollari (1,105 in avvio e ieri sera), e a 118,496 yen (118,66 e 118,45), mentre il biglietto verde vale 107,268 yen.

 

Questa voce è stata pubblicata in Finanza e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


uno + nove =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>