Borse. Mercati volano con il ritorno della speranza di negoziati tra Stati Uniti e Cina. Bene Milano (+1,36%)

La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

Milano, 13 ago – L’apertura di Washington a Pechino sui dazi, con lo slittamento a dicembre delle nuove tariffe sui prodotti tecnologici di largo consumo, ribalta le sorti della giornata dei mercati finanziari europei rilanciando l’azionario e il petrolio, da entrambe le sponde dell’Atlantico, e innescando realizzi sull’oro e sullo yen. Le Borse europee – sottotono in mattinata per il deludente Zew tedesco e per le piazze “calde” di Hong Kong e Buenos Aires – hanno terminato tutte in buon rialzo: Milano è stata la migliore guadagnando l’1,36% grazie al riscatto del settore bancario, questa mattina ai minimi da tre anni nel Ftse Italia Banche, e al rimbalzo dei titoli più sensibili all’andamento del negoziato Usa-Cina sui rapporti commerciali. Banco Bpm e Ubi sono salite di quasi il 4%, Unicredit del 3% tra gli istituti di credito mentre i BTp recuperano terreno e lo spread si riduce chiudendo in calo a 232 punti aspettando il dibattito in Senato sui tempi della crisi di governo in Italia. StMicroelectronics ha chiuso a +3,2% sfruttando la vivacità di tutto il comparto tech e del Nasdaq (+1,9%). Bene anche l’automotive (+3,3% Pirelli, +1,5% Fca). In recupero anche i petroliferi, visto lo scatto del greggio dopo l’annuncio di Washington (Wti settembre balzato a 56,8 dollari al barile, Brent ottobre a 60,7 dollari al barile), e i titoli delle società ieri penalizzate dal crollo del peso argentino a causa del rischio elevato, secondo i mercati, di una mancata conferma del presidente Mauricio Macrì alla guida del Paese sudamericano. In generale rafforzamento il dollaro sul mercato valutario anche perché i dati sull’inflazione “core” Usa di luglio, risultati superiori alle previsioni, sembrano allontanare l’ipotesi di un taglio dei tassi Fed a settembre superiore ai 25 punti base, riduzione quest’ultima che gli operatori considerano come scenario più probabile. Il cambio euro/dollaro è trattato a 1,1186 da 1,1222. Vendite nel pomeriggio sullo yen, mentre lo yuan onshore ha recuperato qualche posizione verso il dollaro.

 

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