Borsa. Europa chiude debole ma Piazza Affari è ancora la pizza migliore (+0,6%) con lo spread sotto 200 punti

Piazza Affari

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Milano, 11 luglio – Chiusura debole per le Borse europee fatta eccezione per Milano, che ha guadagnato lo 0,56% beneficiando dello spread sotto i 200 punti base. Nonostante il numero uno della Fed, Jerome Powell, abbia ribadito davanti al Senato la linea di un possibile imminente taglio dei tassi di interesse, a guastare la festa sui mercati è stato il presidente Usa, Donald Trump, che è tornato ad attaccare la Cina, scrivendo su Twitter che il Paese non compra prodotti agricoli Usa. Gli indici americani, che avevano appena aggiornato nuovi record, hanno rallentato il passo, con il Nasdaq che è scivolato in territorio negativo. Anche le Borse europee hanno cambiato l’andatura, nonostante in Europa sia emerso dai documenti dell’ultima riunione della Bce, che l’istituto centrale è ‘determinato ad agire’ per assicurare che i target sull’inflazione siano rispettati, tenendo conto del contesto più incerto. Il Ftse Mib, anche oggi, è stato il migliore del Vecchio Continente, grazie allo spread che ha chiuso a 198 punti con l’interesse del mercato sui titoli di stato che rimane alto: il Tesoro che ha piazzato 2,5 miliardi di Btp 7 anni con rendimento in netto calo all’1,24% e 3 miliardi di Btp a 3 anni allo 0,49%. A Piazza Affari sono andate bene le Atlantia (+2,57%), nel giorno in cui si è riunito il cda per analizzare il dossier Alitalia. Le banche sono salite ancora, fatta eccezione per Bper (-0,8%). E’ rimasta al palo Telecom Italia (+0,1%), dopo che Moody’s ha confermato il rating, ma ha tagliato l’outlook da stabile a negativo. Fca ha perso lo 0,7% e Ferrari lo 0,37%. Sul mercato dei cambi, l’euro/dollaro ha continuato a rafforzarsi, terminando a 1,1260 (da 1,1244 ieri sera). La divisa unica vale inoltre 121,9 yen (da 121,98 yen), mentre il dollaro-yen è pari a 108,3 (da 108,47). Ancora in rialzo il prezzo del petrolio dopo il balzo di ieri provocato dalle scorte americane, scese per la quarta settimana di fila e decisamente più del previsto. Il wti, contratto con consegna ad agosto, si attesta a 60,8 dollari al barile, in rialzo dello 0,6%.

 

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