Borsa. Europa cauta in vista del faccia a faccia Trump-Xi a Piazza Affari male Atlantia

PALAZZO MEZZANOTTEMilano, 26 giugno – Chiusura debole per le Borse europee, mentre sale l’attesa per il G20 del Giappone che inizierà venerdì a Osaka e nel corso del quale è previsto un incontro tra il presidente Usa, Donald Trump, e quello cinese, Xi Jiping. Oggi Trump è tornato evocare la possibilità di nuovi dazi contro la Repubblica Popolare in assenza di un accordo. Le tariffe, ha indicato il presidente, potrebbero però salire al 10% anziché del 25% come indicato in precedenza. Il presidente ha anche puntato l’indice contro il numero uno della Fed, Jerome Powell, che “non sta facendo un buon lavoro visto che non abbassa i tassi di interesse americani per rendere competitivi gli States contro la Cina”. “Ho il diritto di licenziarlo”, ha sottolineato il presidente Usa. Parole che hanno alimentato il nervosismo dei mercati. Milano ha terminato le contrattazioni in calo dello 0,34%, mentre lo spread si è portato in area 244,9 punti, in un giorno in cui il Tesoro ha fatto il pieno con l’asta Bot. Sono stati collocati con successo 6 miliardi di titoli di Stato a sei mesi, con un rendimento in calo e negativo (pari al -0,063%). L’andamento dello spread ha incoraggiato gli ordini in acquisto sulle banche, con Unicredit in prima fila in progresso del 2,57%. Hanno inoltre continuato a correre le azioni del settore costruzioni, ancora sull’onda della notizia che Milano e Cortina si sono aggiudicate le Olimpiadi invernali del 2026. Buzzi ha vantato un rialzo del 2,15%. Per contro Atlantia (-4,38%) ha accusato la performance peggiore del Ftse Mib, dopo che il Movimento 5 Stelle è tornato a chiedere la revoca della concessione autostradale. Sul mercato dei cambi, l’euro si è rafforzato sul biglietto verde: si attesta a 1,1384 dollari (1,1367 ieri in chiusura). Vale inoltre 122,56 yen (121,84), mentre il dollaro-yen si attesta a 107,67 (107,20). E’ in vivace rialzo il prezzo del petrolio, ancora sostenuto dalle tensioni in Medio Oriente, oltre che dai dati sulle scorte Usa, calate più delle attese: il future agosto sul Wti sale del 2,8% a 59,47 dollari al barile.

 

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