AXA IM. Fixed Income: Questione di duration. Analisi di Chris Iggo

L'orso e il toro simboleggiano, rispettivamente, il mercato ribassista, il primo, e quello rialzista il secondo

L’orso e il toro simboleggiano, rispettivamente, il mercato ribassista, il primo, e quello rialzista il secondo

Sono diminuiti i messaggi su Twitter e i mercati si sono stabilizzati. O forse è merito delle banche centrali? Nel frattempo, il mercato obbligazionario mostra sempre più rendimenti negativi. Il segmento a lungo termine del mercato dei titoli di Stato presenta ancora yield positivi, ma è una cosa da adulti. La volatilità è quasi paragonabile a quella dei mercati azionari. È un fattore da non trascurare. La duration è una delle principali fonti di rendimento in un contesto in cui la crescita è dubbia e la politica monetaria si fa nuovamente accomodante. Abbinare la duration a strumenti che producono reddito ci sembra la migliore strategia nell’obbligazionario. Le prospettive di crescita globale sono incerte. In generale c’è accordo sul fatto che la crescita stia rallentando e che i rischi di perdita siano in aumento. Resta da vedere se questa tendenza si aggraverà o meno. Gli investitori sperano che la svolta accomodante nel ciclo di politica monetaria su scala globale possa sostenere gli strumenti più esposti al rischio. In tal caso, è probabile che le curve dei rendimenti si appiattiscano ancora e che il livello generale dei rendimenti scenda, anche in caso di svolta dei mercati del rischio.

Rientra nella mentalità di chi acquista nelle fasi di ribasso e aspetta l’opzione put della Fed, una mentalità contro la quale è difficile scommettere. In tale scenario, in previsione di due tagli dei tassi da parte della Federal Reserve quest’anno, lo strumento privo di rischio più conveniente ci sembra il Treasury a 30 anni. In questo momento offre uno yield del 2,1% ma, se la Fed tagliasse i tassi all’1,5% durante il prossimo anno (e i prezzi a termine indicano che la probabilità che ciò accada è superiore al 50%), allora lo yield dei Treasury a 30 anni potrebbe scendere al di sotto del 2,0%. Questo ci lascia ipotizzare un rendimento complessivo del 6%-10% per il segmento a lungo termine della curva USA.

Apprezzo, dunque, una strategia obbligazionaria che si concentra sui titoli a più alto rendimento nel segmento breve della curva, abbinata a un’esposizione di alta qualità su una duration lunga. Il segmento high yield con short duration può offrire rendimento da interessi in questo mercato, soprattutto dopo un periodo di ampliamento degli spread. Tanto più se si ritiene che l’allentamento da parte della banca centrale possa stabilizzare gli strumenti più esposti al rischio e che si possa evitare una vera e propria recessione globale. Il rendimento del segmento a 1-5 anni del mercato high yield USA in questo momento è superiore al 6,5%, con una duration di soli 2,1 anni.

In Europa, il mercato high yield offre uno yield-to-worst del 4% con una duration di 3,5 anni. Una buona analisi del credito consente ai gestori high yield short duration di avere fiducia nei flussi di cassa e nel rischio di insolvenza del mercato. Abbinando questa strategia a un’esposizione a più lunga duration, si crea una copertura naturale contro una performance negativa degli strumenti rischiosi in caso di deterioramento delle condizioni economiche. In un contesto in cui i titoli di Stato a breve/medio termine offrono uno yield negativo, questa strategia Barbell di titoli high yield a duration breve (comprese le obbligazioni dei mercati emergenti) e di titoli “sicuri” a duration lunga ci sembra interessante.

Chris Iggo, CIO Obbligazionario, AXA Investment Managers

 

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