Borsa. Europa ancora in rialzo su attese per la Fed. Bene Milano (+0,6%) con le banche

La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

Milano, 11 giugno – Chiusura in rialzo per le Borse europee, incoraggiate anche da Wall Street, nonostante la situazione sul fronte internazionale rimanga fluida con gli Stati Uniti pronti a innalzare nuovi dazi contro la Cina e Pechino che risponde con nuovi stimoli in sostegno all’economia. Intanto gli investitori continuano a scommettere che la Federal Reserve abbasserà i tassi di interesse, forse già alla prossima riunione in calendario il 18 e 19 giugno. Il presidente, Donald Trump, anche oggi è tornato a sottolineare che i tassi di interesse americani sono troppo alti bacchettando di nuovo la politica monetaria della Fed. Sul finale Milano è salita dello 0,61%, mentre lo spread è calato a 254,8 punti, beneficiando delle rassicurazioni del premier Giuseppe Conte, che ha sottolineato che il dialogo con l’Europa è fondamentale per ridurre il debito pubblico. Non hanno invece avuto impatto le parole del presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, che ha definito l’Italia ‘un problema serio’. Intanto il Comitato economico e finanziario Ue, l’organismo di cui fanno parte i rappresentanti dei ministeri del Tesoro, ha sostenuto la linea della Commissione europea ritenendo che l’apertura di una procedura per deficit eccessivo basato sul debito nei confronti dell’Italia sia ‘giustificata’. A Piazza Affari sono andate bene le azioni delle banche. St ha vantato un rialzo del 2,3% sulla scia dei titoli tecnologici. Si sono ancora una volta messe in evidenza le Fca (+0,9%), mentre il mercato si interroga sul futuro della casa auto e se ci siano veramente spiragli per una riapertura delle trattative con Renault, dopo che la scorsa settimana è saltata l’operazione di fusione delle due aziende. Bene il lusso, mentre a Firenze è iniziata la rassegna di Pitti Immagine. Hanno invece perso quota le Diasorin (-3,4%), penalizzate da un piano industriale che non ha convinto la comunità finanziaria. Sul fronte dei cambi, l’euro rimane sopra la soglia di 1,13 dollari: vale 1,1315 dollari (da 1,131 dollari). La divisa unica quota inoltre 122,8 yen (da 122,78), mentre il dollaro/yen si attesta a 108,55 (da 108,51). Il petrolio è in lieve rialzo: il wti, contratto con consegna a luglio, passa di mano a 53,37 dollari al barile, in progresso dello 0,26%.

 

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