Borsa. Europa debole, Piazza Affari argina i danni (-0,7%), lo spread cala a 286 punti, ma i rendimenti dei BTP quinquennali superano quelli della Grecia

La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

Milano, 31 maggio – Venerdì di vendite sulle Borse europee, penalizzate da una serie di notizie negative. Il presidente americano, Donald Trump, ha fatto tremare gli investitori minacciando il Messico di introdurre severe tariffe se il Paese non impedirà gli ingressi illegali di migranti sul suolo americano. Il prossimo 10 giugno sarà introdotto il primo round di dazi al 5%. Inoltre l’attività manifatturiera in Cina è di nuovo scesa a maggio, risentendo della guerra commerciale con gli States. Infine, nel giorno in cui l’Italia deve rispondere ai rilievi di Bruxelles sull’evoluzione del debito del nostro Paese, l’Istat ha rivisto il dato sull’economia italiana, che nel primo trimestre del 2019 è calata su base annua dello 0,1%, come non succedeva dal 2013. I listini europei, comunque, sul finale hanno arginato i danni. Anche Milano ha chiuso in calo dello 0,73% dopo aver sfiorato un rosso del 2%. Anche lo spread, dopo essere salito al top di dicembre di 293 punti, ha chiuso a 286,3 punti. Ma i rendimenti dei Btp con scadenza a cinque anni hanno superato quelli della Grecia. Come se non bastasse, oggi il petrolio ha accusato un pesante ribasso, portandosi sui livelli di marzo. Il wti contratto con consegna a luglio, si attesta a 54,91 dollari al barile (-3%).

A Piazza Affari sono state vendute a piene mani le azioni di Fca (-4,7%), visto che l’azienda è esposta in Messico. Sono andati male anche tutti i titoli industriali e più legati al ciclo economico. Tenaris ha accusato una flessione del 3,9%, sull’onda della performance del petrolio che ha travolto anche Saipem (-2,6%) ed Eni (-0,6%). Le azioni della Juventus, però, sono volate del 5,1% nell’attesa della nomina dell’allenatore. Il mercato scommette su Maurizio Sarri, ma c’è chi accarezza il sogno di Pep Guardiola. Sul fronte dei cambi, l’euro passa di mano a 1,1144 dollari (1,1134 ieri sera). La moneta unica vale anche 121,13 yen (122,187), mentre il cambio dollaro/yen è pari a 108,69 (109,742).

 

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