Borsa. Stop al piano Brexit non scuote i mercati, sprint di Milano trainata dalle banche (+1,6%)

La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

La Borsa in Piazza degli Affari a Milano

Milano, 16 gennaio – La bocciatura dell’accordo tra Ue e Londra sulla Brexit da parte della Camera dei Comuni inglese non ha provocato scossoni sui mercati continentali. Gli investitori davano per scontato il voto contrario e ora aspettano l’evolversi della situazione. Intanto, a Piazza Affari il recupero delle banche ha sostenuto il Ftse Mib, che ha chiuso il progresso dell’1,63%, maglia rosa in Europa. Più indietro ma in terreno positivo il Cac40 a Parigi e il Dax30 a Francoforte. Più debole il Ftse100 a Londra. Dopo due sedute negative, hanno ripreso vigore le banche, che con le loro performance hanno sostenuto il listino milanese. Le tensioni sul comparto bancario, provocate dalle indicazioni della Bce su Mps relative agli Npl, sono iniziate venerdì scorso e nelle prime sedute settimanali i titoli hanno accusato forti vendite. Oggi il rialzo è stato guidato da Unicredit (+5,8%), che ha comunicato in mattinata di poter avere ‘un impatto basso, a una sola cifra in termini di punti base, sul suo Cet1′ dovuto alla copertura aggiuntiva dello stock di crediti deteriorati ‘per ogni anno fino al 2024′, aggiungendo, per quanto riguarda la situazione attuale, di giudicare ‘pienamente adeguato’ il suo indice di copertura che si attesta al 62% dello stock di deteriorati. In luce anche Finecobank (+5,6%), Intesa Sanpaolo (+3,7%) e Ubi Banca (+3,8%). Intanto lo spread tra Btp e bund ha chiuso in netto calo a 253 punti base. Sul fronte dei cambi, la moneta unica si è rafforzata e passa di mano a 1,1403 dollari (1,1397 in avvio e 1,1398 ieri in chiusura), e a 124,177 yen (123,77 in avvio), con il biglietto verde che vale 108,899 yen (108,607 in avvio). La sterlina è rimasta invariata verso l’euro, con la moneta unica a 0,8864 pound, mentre ha leggermente perso terreno verso il biglietto verde, con una sterlina scambiata a 1,2862 dollari (1,288 in avvio). Il prezzo del contratto sul petrolio Wti consegna Marzo sale dello 0,2% a 52,5 dollari al barile.

 

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