Refricerche. Verso il 2019 con le borse in affanno

FOTO CRESCITA ECONOMICAIl 2018 si chiude all’insegna delle tensioni sui mercati. All’origine un insieme di diversi fattori: le conseguenze dell’aumento dei tassi d’interesse, dopo l’avvio della “normalizzazione” delle politiche monetarie; i segnali di decelerazione della congiuntura globale; le incertezze sulle politiche economiche, legate anche all’aumento delle tensioni politiche in diversi paesi. Sono previsioni in chiaroscuro quelle per l’economia delineate nell’aggiornamento (l’ultimo dell’anno) della nota congiunturale di Refricerche, il centro di analisi e studi economici di Milano, coordinato dal professore Fedele De Novellis. Le ultime settimane dell’anno, si legge nella nota, non hanno visto una attenuazione della volatilità delle borse. L’eredità che l’anno trasmette al 2019 non è quindi positiva.

Le incertezze sulle tendenze del prossimo anno sollevano anche dubbi sulle scelte delle banche centrali. Quello che sino a poche settimane fa era un percorso scontato, è diventato improvvisamente meno chiaro, dati i segnali di decelerazione della congiuntura e l’irrigidimento delle condizioni finanziarie a livello internazionale. Anche le tendenze dell’inflazione, dopo la recente caduta del prezzo del petrolio, sembrano consentire scelte attendiste tanto negli Usa quanto nell’area euro. Nel 2019 dovrebbe completarsi la fase di aumenti dei tassi d’interesse da parte della Fed. La Bce potrebbe non riuscire neanche ad iniziare il ciclo dei rialzi.

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