Bce. Previsori alzano le stime sull’inflazione 2018-19 e limano quelle sul Pil

Il Palazzo della Bce a Francoforte

Il Palazzo della Bce a Francoforte

Milano, 27 luglio – I previsori monitorati dalla Bce hanno alzato le loro stime di crescita dell’inflazione per l’eurozona per i prossimi due anni mentre hanno lievemente abbassato quelle relative alla crescita economica. Il rapporto viene all’indomani della riunione del consiglio direttivo che ha deciso di mantenere invariati i tassi e di confermare la forward guidance sia sulla fine del Qe che sull’orizzonte del possibile primo aumento del costo del denaro, che non avverrà quantomeno fino all’estate del 2019. Secondo le stime rese note oggi, i previsori si attendono ora una crescita dell’inflazione pari all’1,7% in ognuno dei tre anni dal 2018 al 2020. In precedenza le stime erano per una crescita dell’inflazione dell’1,5% quest’anno e dell’1,6% il prossimo. Secondo il documento, l’aumento delle stime è da ricondurre principalmente ai maggiori prezzi del petrolio. Per quanto invece riguarda la crescita, i previsori si attendono ora un’espansione al ritmo del 2,2% quest’anno (rivisto al ribasso da 2,4%) e dell’1,9% nel 2019, in calo dal 2%. In questo caso la revisione è attribuita alla performance inferiore alle attese di alcuni recenti indicatori economici.

 

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