Sergio Pasetto, lo scultore di Verona che piace in Argentina

Sergio Pasetto

Sergio Pasetto

Verona è nota per la sua gloriosa e lunga storia artistico-figurativa del passato, che ancora oggi la rende preziosa e meta di milioni di turisti. Ma anche l’attualità non manca di talenti importanti, come Sergio Pasetto, che, sin da giovane, per propria fortunata inclinazione e avendo frequentato la Scuola d’arte N. Nani, ha si è specializzato in scultura, sino ad ottenere oggi riconoscimenti nazionali ed internazionali.

Pasetto svolge la sua attività nel suo studio, accanto al quale è un’ampia galleria, in quel di Castel d’Azzano, Verona, studio, da cui sono uscite ed escono opere immortali che, solo in Italia, sono ventidue.

I lavori di Pasetto sono presenti anche all’estero, se è vero che molte statue di Giulietta sono disseminate in Europa, mentre addirittura, due importanti lavori hanno trovato meritata collocazione rispettivamente in Vaticano e nell’americana Casa Bianca. Ora, Pasetto sta lavorando ad un’opera d’alto prestigio, alla quale è già stato assegnato un posizionamento importante, quale è la Plaza de Mayo a Buenos Aires. Il modello, alto 5 metri, è già esposto e lo resterà sino al 30 gennaio, nella Piazza del Duomo a Verona, ed attende d’essere realizzato nella sua finale altezza di 22 metri, in marmo e bronzo.

Il prototipo dell'obelisco in marmo e bronzo che sarà posto nella Plaza de Mayo a Buenos Aires. Nella foto il prototipo in miniatura che si può vedere fino al 30 gennaio nella Piazza del Duomo a Verona.

Il prototipo dell’obelisco in marmo e bronzo che sarà posto nella Plaza de Mayo a Buenos Aires. Nella foto il prototipo in miniatura che si può vedere fino al 30 gennaio nella Piazza del Duomo a Verona.

Il prestigioso pezzo, atteso in Argentina, è dedicato alla “Sagrada historia del mundo”, sacra storia del mondo, essendo esso costituito da ventiquattro formelle, riproducenti fatti del Vecchio e del Nuovo Testamento. Il modello, una volta asportato da Piazza Duomo di Verona, sarà esposto in più punti centrali di Verona, la quale – così l’Autore – mancando di un obelisco ad essa dedicato, sarà dotata di un’opera significativa, da collocarsi in una piazza importante della città scaligera. Il punto esatto del posizionamento di tale lavoro, sarà deciso dal Comune di Verona.

L’arte, nel suo mistero, diventa messaggio parlante d’un riconosciuto Artista e della città dell’Adige.

Pierantonio Braggio

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