Nel futuro dell’Europa c’è il Mediterraneo. Aperto con l’intervento di Marzano (Cnel) il Sorrento Meeting

Nuova immagineHa preso il via venerdì 8 novembre la terza edizione del SorrentoMeeting, evento internazionale di economia organizzato dall’Obi, l’Osservatorio Banche Imprese di Economia e Finanza, in collaborazione con importanti partner scientifici, sul tema “Mezzogiorni d’Europa e Mediterraneo nel tempo di mezzo. Economia, finanza e società: scenari e nuovi equilibri”. Ad introdurre i lavori della sessione inaugurale, il vice presidente dell’Obi, Gaetano Mastellone, che ha indicato nell’occupazione giovanile e nel sostegno alle imprese le priorità dell’agenda economica nazionale. “Occorre un nuovo vento di rispetto delle regole, della legalità e dell’etica – ha dichiarato – Dobbiamo restare agganciati all’Europa, far crescere i Mezzogiorni d’Europa che potranno essere elementi trainanti per tutta l’economia e dobbiamo evitare che i giovani e le imprese continuino ad andare via dall’Italia”.

“Il SorrentoMeeting 2013 si propone di analizzare i possibili scenari ed i nuovi equilibri che investono i Mezzogiorni d’Europa e il Mediterraneo tutto, nell’attuale momento storico da noi definito come il tempo di mezzo, una sorta di medioevo con cui oggi siamo chiamati a fare i conti – ha osservato il presidente dell’Obi, Michele Matarrese, introducendo il tema della terza edizione del convegno – L’obiettivo è dunque quello di proseguire ed approfondire il percorso conoscitivo già intrapreso negli anni scorsi, per portare i nostri Mezzogiorni e l’intero Mediterraneo verso il superamento degli attuali blocchi di natura finanziaria, economica e sociale, cercando di capire meglio il percorso da seguire attraverso un serrato confronto con le altre realtà economiche europee ed extra europee”.

“La crisi economica non è ancora conclusa, e per superare “il tempo di mezzo” e avvicinarsi al “tempo del futuro” occorre riequilibrare la finanza pubblica, riscrivere le regole dell’Unione Europea e integrare le economie del Mediterraneo”. Ne è convinto il presidente del Cnel, Antonio Marzano, che ha sottolineato come le politiche di sostegno della domanda e gli incentivi all’occupazione giovanile debbano andare di pari passo con un aumento della competitività delle imprese e con il miglioramento della qualità dell’offerta formativa. “Altrimenti – ha ammonito – si creerà una domanda di beni della quale beneficeranno le imprese estere e non ci saranno giovani con le competenze richieste dal mercato del lavoro”. La ripresa dell’economia italiana, secondo Marzano, è legata allo sviluppo del Meridione. “Ci sono settori su cui poter fare leva – ha osservato – Su tutti il turismo, soprattuto quello culturale, la logistica, le reti portuali, le infrastrutture idriche, le biologie alimentari e la produzione e distribuzione energetica”.

Puntare su nuovi paradigmi che riguardano l’economia, la finanza e la società. E’ la rotta indicata nel suo intervento dal direttore generale dell’Obi, Antonio Corvino. “E’ necessario ripensare il Mediterraneo – ha detto – come lo spazio che unisce popoli, nazioni e stati in un progetto condiviso di sviluppo che contempli un sistema monetario, una valuta, trasparente, rigoroso e refrattario alla speculazione, che abbatta barriere e dogane, che persegua processi di integrazione che mettano la cooperazione virtuosa  al posto della competizione sfrenata, la valorizzazione delle risorse e dell’ambiente allo sfruttamento degli stessi, la creazione e la diffusione del benessere e della felicità alla concentrazione spasmodica della ricchezza ed allo strapotere perverso della speculazione”.

Analizzando lo scenario economico del Mezzogiorno d’Italia, Corvino ha sottolineato l’esigenza di “ricostruire il sistema economico e produttivo dalla base, recuperando in pieno il valore dei territori e delle ricchezze culturali, ambientali e sociali esistenti”.

Un plauso è stato espresso dal presidente del consiglio comunale di Sorrento, Emiliostefano Marzuillo, per l’iniziativa dell’Obi di istituire un bando per l’assegnazione di 2 borse di studio, dell’importo di 2.500 euro cadauna, a favore di studenti delle scuole superiori e universitari della penisola sorrentina, che presenteranno una tesi sulle questioni dello sviluppo del territorio in una prospettiva euromediterranea.

Programma sabato 9 novembre

oggi, la seconda giornata di lavori. Si parte alle ore 9,30 con la sessione dedicata al credito. Ne discuteranno, moderati dal direttore del Mattino, Alessandro Barbano, Rainer Masera, dell’Università degli Studi G. Marconi, Riccardo De Bruyn, dell’Associazione Nazionale Banche Popolari, Franco Gallia, del’Associazione Bancaria Italiana, Luciano Lombardi di ItaliaCamp e Domenico Menniti, amministratore delegato di Harmont & Blaine.

Alle 10,45, Marcelle Padovani di Le Nouvel Observateur, coordinerà le relazioni della quarta ed ultima sessione, dedicata alla società.

Si parte dal tema “Verso una società multietnica: sostenibilità, diritti, migrazioni e nuove cittadinanze”, che sarai al centro degli interventi di Antonio Golini, presidente dell’Istat, Kjetil Biorvatn della Norwegian School of Economics, Gian Carlo Blangiardo, dell’Università degli Studi Milano Bicocca, Maria Paola Pagnini, dell’Università Telematica Niccolò Cusano e Tomasz Potocki, dell’Università di Rzeszòw (Polonia).

Su “Nuove diseguaglianze e coesione sociale” si confronteranno, a partire dalle ore 12, moderati da Francesco Saverio Coppola, della Banca Risorse Immateriali, Gian Maria Fara, presidente di Eurispes, Sergio Conti della Società Geografica Italiana, Youcef Fates, dell’Università di Nanterre (Francia), Mario Morcellini, dell’Università La Sapienza, Carlo Ronca, della Fondazione Adriano Olivetti, Bogdan Wierzbinski, dell’Association of Economic Universities of South and Eastern Europe and the Black Sea Region (Polonia).

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